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Libro aperto
Ago

♥ 1034

Le strade, la sorte, la vita, la morte, le scelte che a volte non sono molte.
La notte in caserma, la notte in stazione, la notte in ospedale a pregare che niente vada male.
L’odio, l’amore, l’orgoglio, il dolore, le prove in cui ti chiedi se esiste un Signore,
se ho visto un valore sempre stato nei gesti di pochi.
Volti ignoti, topi che non hanno aperto gli occhi.
Le storie, le glorie, le paranoie, le tipe vere, le troie che vogliono solo farlo col tuo gnomo.
I viaggi, le rotte, i kilometri oltre, le bottiglie rotte, fuori dai clan, il sangue sulle nocche.
Le risse, le lotte, le bande, le piste, il business, la pula che arriva e tutto sparisce,
gli sbirri per strada, gli sbirri a casa, tu non sei a casa, tua madre che ti chiama con la voce spezzata.
Comunque sai che ti ama, ogni sbaglio si paga: chi sta dentro, chi sta fuori, torna indietro e non impara.
Ragazzi vi aspettiamo, però ogni testa gaia non dice sissignore ma impugna il micro e parla.
Che qui c’è sempre stato chi viene da lontano, chi come qui non c’è nato ha preso un volo e se n’è andato.
Io sono Ago.
Stai sicuro che non me ne vado finché il nome non t’è chiaro.

Il cuore è un libro aperto, e quando parla è come se lo stessi leggendo. Oggi non mi accontento.
Prendo quello che mi serve e pure tutto il resto.
Pure tutto questo, io me lo prendo adesso.

La rabbia, la noia, la fama, la gloria.
Chi affama, chi cerca di fare grana e trova solo grane.
La mia storia, chi infama, chi è leale, chi cambia con la moda, per me fa uguale.
Il sistema ti ingoia se non trovi la tua via d’uscita
la libertà negata, il bisogno di una vita, il bisogno di controllo, telecamere ovunque,
nell’occhio del potere amici delle pattuglie.
Libertà vigilata, le vie brutte, le pantere, le gazzelle, è una giungla comunque,
io le ho percorse tutte, in bici, in motorino, diciotto, la patente, il primo botto, il ritiro,
gli esami di stato, gli esami del sangue, hai un capello alle urine, in cerca di sostanze,
ogni persona persa, una ferita aperta, ma ha fatto la sua scelta quindi accettala.
Euro, contanti, la cassa, il mercato,
la piazza, lo Stato, il politico che non ho mai votato.
Le 8 ore, lavoro nero, il contratto, sei comunque sfruttato, licenziato punto e accapo.
Le seconde chance, le persone vere,
la via che ho preso e che voglio tenere,
una serie di cose che ti portano a cose più serie.
Se non arrivi in fondo non potrai mai sapere.

Libro aperto — Ago

Inserito da Arson LeBon

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