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Intro (Memento)
Anagogia

♥ 2219

La notte tarda io mi sento stanco in più mi sento un altro
E non mi sento Marco se ti sento piango
Ho appoggiato la mia testa al vento e ho lasciato che partisse
Come quando a scuola la appoggiavo al banco
Prima è tutto strano dopo è tutto bianco
Ti resta giusto il vuoto quando pensi tanto
Perché più desideri e più perdi tanto
Sembra così impossibile che non capisci se vivere è veramente oppure recitando

Ho la coscienza sopra al parabrezza che saluta sterminando
tutte le persone che mi hanno lasciato nell’inganno recitando,
sapessi dopo che commenti danno quando perdi
l’anno appresso a un bene da cercare in mezzo a un male che sta lievitando
il piano suona la calma qua si spezza
una persona buona almeno una volta disprezza
le onde portano a riva tristezza
quando ti accorgi che il sale ha lo stesso sapore dell’amarezza
ed il mare non sembra più così bello e senza errori
tanto meglio sensazioni senza tempo se le azioni
restan dentro costruiscono prigioni attorno a cuore, cervello e polmoni
tagliano la gola al respiro cerco di non scordarmi e scrivo

Rit.

Questa gente si ricorda di me, ma non sa neanche come cazzo mi sento
Mi ricordo che ero bravo nel rap prima di mettere per prima l’ambizione al talento
Questa gente si ricorda di te, ma non sa neanche come cazzo ti senti
Ti ricordi chi era bravo nel rap prima che l’ambizione mangiasse il volto a tutti i talenti
Quella che affronto è una missione, un soldato armato sopra al cemento che combatte in prima linea senza
dire il suo nome perché si è scordato chi è, questo è Memento! (x4)

Intro (Memento) — Anagogia

Inserito da Valerio Fenni

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