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In Periferia
Assalti Frontali

♥ 1799

E buio, ma non tremo
sono a bordo del mio treno
è mezzanotte e in questa notte io ho mollato il freno
il cielo e ne- ne- nero, vento a raffica
un aereo ha infilato al volo un grattacielo e I' aria e elettrica
nebbia, freddo, fango a volontà
per chi si muove da qua, ma noi in viaggio siamo già
chiudi le portiere su ora alza il volume
assalti frontali canta e non restare immune
destinazione terra dove nessuno ha i gradi
siamo senza armi qui e siamo tutti capi
nel mondo conosciuto o meglio dire sconosciuto
viaggio verso il raduno il più grande mai avvenuto
e non ho bisogno di nascondere niente nei bagni
qui siamo fuori e camminiamo in aria come i ragni
tra questi abitati sterminati, illuminati
da famiglie strette in quaranta madri quadri
da ragazzi che hanno poche chance,
ma sono abituatia vivere nei bassi strati
nel mondo dei primi i primi a essere cacciati
a essere tosati e ammazzati dentro gli attentati

a manhattan e cambiata anche l' architettura
e nell' età chiamata libertà duratura
io combatto con la mia cultura
vivo in periferia e non ho poi cosl paura (x2)

in periferia i viali sono trafficati
i centri commerciali come al solito affollati
attendono clienti a porte spalancate
ma anche ondate di assalti e di imboscate
per questo le sirene sono fisse su due note
e i vigilantes coi fucili a pompa vanno nelle strade
sanno che è meglio controllare ogni passante
sanno che è meglio proteggere il ricco e il benestante
sanno che nessuno ama la tasca del mercante
nessuno ama i debiti, i debiti alle banche
e se anche un giorno vanno in fiamme fate i bravi
in fondo sono solo danni collaterali
e non rompete più i coglioni burattini
in fondo siete solo mille, mille piccoli assassini
col falso terrore del sacro borseggio
quando e un sistema intero ke si fonda sul saccheggio

a manhattan e cambiata anche l' architettura
e nell' età chiamata libertà duratura
io combatto con la mia cultura
vivo in periferia e non ho poi cosl paura (x2)

qui non ci sono obbiettivi
qui fa capolinea il tram
le case sono basse io mi incontro col mio clan,
lascio la stazione, salgo un piano di livello
come un prigioniero evaso dopo l' ultimo cancello
in questa notte dolce liscia e scura
in questa mezzanotte che rintocca in mezzo alla paura
e dire paura è poco è niente
questa è un' angoscia che ti prende la mente
roba vincente, paura del mondo, di tutto
meglio che mi butto o succederà qualcosa di brutto
ognuno combatte la sua guerra qua
io sono sul treno che non muore all' alba, il treno della libertà
e cosa abbiamo noi in comune con quei sicari
quei killer, quei mandatari
chi grida aiuto, aiuto! loro si fanno milionari
ma ora in alto i cuori rivoluzionari
assalti canta e non manda in letargo le menti
continua l' assedio ai potenti
con i soliti sospetti ci copriamo dalla legge
come una tigre nella giungla si protegge
e se anche le volanti bloccheranno gli accessi
è perchè lo sanno che non siamo sottomessi
non rientra nel nostri interessi
siamo noi stessi e non ci fermiamo mai
ora accendi parti e vai!

a manhattan e cambiata anche l' architettura
e nell' età chiamata libertà duratura
io combatto con la mia cultura
vivo in periferia e non ho poi cosl paura (x2)

ho bisogno di sognare un po' / ho bisogno di viaggiare un po' / ho bisogno di gridare un po'
ho bisogno di sballare un po' / ho bisogno di sognare un po' / ho bisogno di figliare un po'
ho bisogno di lottare un po' / ho bisogno di sfogarmi un po' / ho bisogno di vivere un po'
ho bisogno di gridare un po' / ho bisogno di insultarti un pò

In Periferia — Assalti Frontali
inserito da FuriousAngel

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