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Primo Sangue
Asthra Gubba

♥ 703

[Nepa]
Io, la mia forma umana, la voce di Dio forgia la mia anima,
nella fiumana dell'oblio fondo la mia calotta cranica,
ogni botta carica, ogni volta che il fato si volta
è solo un'altra volta che la sorte fa la simpatica.
Ho scritto il mio credo, ho perso il messia,
ho visto e vedo le vostre vie, ho preso la mia,
indifeso, dacché prendo di petto le ansie,
e non seguo la scia, da chi ho già preso le distanze.
Le mie sembianze, la casa dei miei pensieri,
le membra stanche dalla strada che ho preso ieri,
mi smembra le anche, mi leva anche il sangue,
e non mi sembra neanche di essere andato lontano, essendo sinceri.
In quando al mondo, mi confonde,
e in quanto immondo si può fottere
scambio il giorno e la notte, quanto potrà nuocere?
Intanto sogno un nuovo orizzonte,
in attesa che cambi canto come nei campi coi gospel.
Quello che immagino, pare che se lo impagino vale,
se non immagino male sempre gli stessi ci rimangono male,
potessi rimarginare il male, beh,
allora potrei anche arginare il mare
e mi potrei lasciare andare,
ripercorrendo il cosmo, fino a baciare Antares,
e perdermi nel tramonto, perdere anche il mio volto,
vendere la mia pelle, non vedere più le stelle
per non cedere a 'sto vuoto.

[Jack Sparra]
Con le mie ali spezzate, io, la mano sinistra di Dio,
porto la vendetta, più ghiaccio che alla Giudecca,
ho sfidato il creatore, io, l'arcangelo Gabriele,
ora l'odio mi acceca, non vi posso più vedere,
fatto carne in questo mondo, coi suoi corsi e ricorsi,
sconfitto, condivido l'affitto con i rimorsi,
mi hanno dato amore, e poi strappato il cuore a morsi,
stuprato l'anima, e lasciata in terra a decomporsi,
seduto al tavolo, bevo il dolore a piccoli sorsi,
e intanto questo sapore mi sta uccidendo,
divorandomi all'interno, strappando brano a brano,
fino a che non rimane più nulla di umano
di una razza feroce che ormai ha fatto il suo tempo,
che ascolta la mia voce mentre batto il suo tempo,
viviamo nel ricordo di un momento lontano,
e piangiamo dopo che mangiamo carne di gabbiano,
puoi sentirci quel che vuoi, quel che riesci a capir,
hai giusto il tempo di morire su una 10 HP,
il giudizio è qui, divinità morte, demoni, angeli,
non si son più alibi, finish him, fatality.
E il mondo reale soffoca in una nube tossica,
la felicità che si avvicina, illusione ottica,
il domani fatto in vena, la speranza in down,
noi, sopra un carro funebre guidato da un clown

Primo Sangue — Asthra Gubba

Inserito da Francesco Collu

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