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Cane Morde Cane
Atlantide 4et ft. Ronin, Sole

♥ 989

(unknown.M) MC's speien Feuer, die Welt brennt, qualmender Rauch, M”uler zeigen sich versengt, starke Heere liegen bereit in der Senke, doch welches Werk jener H”nde ist noch konstruktiv? Man spricht viel ¸ber innovativen Stil, bleibt an der Oberfl”che und geht dabei niemals tief, der Weg verl”uft und verlief, seit je her plakativ, wahre Schaffenskraft schlief, w”hrend man tote Worte schrieb, sich in einem Kampf vertiefte, wo jeder jeden kritisiert, wir k”mpfen nicht blind, sondern berufen uns auf Texte, mit Waffen kann man nur verletzen, und nicht mehr, mit Worten kann man treffen, auch ohne zu zerst–ren, leider sind die, die am lautesten schreien, am eichtesten zu h–ren, und jene die nichts sagen, am leichtesten zu verstehen, leider bewegen Massen ihre K–pfe zu B”ssen, und nicht zu vielsagende Texten, leider werden die Schw”chsten, zum gefundenen Fressen f¸r mental verwundete Bestien, und sind alsbald vergessen. [traduzioneÖpi˜ o meno] MCees sputano fuoco, il mondo brucia, fumo denso, bocche sono bruciacchiate, le armate stanno pronte nelle pianure, ma quale opera fatta da queste mani Ë ancora costruttiva ? Si parla tanto di stile innovativo, ma si resta alla superfice e non si va mai oltre, la via corre e da sempre correva in un modo pacato, la vera forza creatrice dormiva, mentre si scrivevano delle parole morte, ci si buttava in un combattimento dove ogniuno critica l'altro, non combattiamo ciechi, ma ricorriamo ai testi, con le armi ci si puo solo ferire e non di pi™, con le parole si centra il bersaglio anche senza distruggere, purtroppo sono quelli che gridano pi™ forte degli altri che sentiamo pi˜ facilmente, quelli che non dicono niente, quelli che capiamo meglio, purtroppo le masse muovono le loro teste secondo il basso, non secondo i testi che cercano di dirci qualcosa, purtroppo i pi™ deboli sono carne fresca per le bestie ferite mentalmente, e vengono dimenticate al pi™ presto. (MOLE) QUOTIDIANAMENTE INCROCIO GLI OCCHI DELLA BELVA NELL'OMBRA MORDE E NELLA SELVA MESSA ALLE CORDE IN GABBIA OSSERVA E NUTRE RABBIA FEROCE QUANDO ACCHIAPPA E QUANDO SCAPPA SI DILEGUA NON DA TREGUA E SNERVA LA SUA PREDA S.T.O. SIGLE PER LA MEDIA A GUSTO ANONIMO PREVEDO UN LUSTRO INDOMITO AZZANNANO L'INSOLITO SENZA CHE IL FIGLIO VEDA CONIGLI MA UN INTROITO FA GLI ARTIGLI Pi˜ CHE A VEGA LA SCENA QUI FA PENA E SI CONTINUA CON LE FAIDE SOTTO NON SI APPLAUDE "PORTA SFIGA" MA CI SI INCHINA AD HEIDER / STRUTTO COSCIENTE / SULLE COSCIE LA MIA CLOSCE GUIDA ME MENTRE TRA I BOXER Ë STREET FIGHTER DIVERTI VERMI INERMI CON DIVERBI AL DERBY SERVI VERBI E SORCI VERDI Pi˜ DI KERMIT MENTRE TIFO HERBIE SIAMO COMPAGINI E ANCHE COI Pi˜ AGILI BICIPITI SE NON INFRANGI I LIMITI PERDI. (amano88) Inmitten von st”ndigen Hahnenk”mpfen, Verdampfen unendliche Wichtigkeiten, Eisl”ufer gleiten ¸ber einen breiten Fluss, Am Fuþ des Berges zankten sie, Dann sanken sie in die Leere, Dann ertranken sie in Meeren, Dann zerbrachen die Planken der Ehre, Verzerrte Bilder vom Gegen¸ber, Sie redeten im Fieber, vom Tiger, wer war der Sieger, Stolze Krieger k”mpfen gegen Windm¸hlen, Sitzend zwischen St¸hlen, in k¸hlen Zeiten, Bem¸hen nur die die scheitern, Wunden eitern, Bei den weiteren Reitern verbreitern sich leider die Fl¸sse, Sie m¸ssten meist nur dreist den vereisten Strom ¸berspringen, W”hrend unter ihnen traurige T–ne erklingen, W”hrend unter ihnen kalte Klageweiber singen, W”hrend unter ihnen sanfte S”bel wehrlose Herzen durchdringen, Am anderen Flussufer fingen sie die auf, Auf die sie warteten, f¸r die sie sich marterten, Im abgekarteten Spiel, Mit nur einem Ziel, aber vielen Beginnen, Die die nach Rache sinnen suchen wahllos, Prahlen groþ und verlieren sich als ewiger Trauerkloþ, Weit abgeschlagen, weggetragen von stillen St¸rmen, W”hrend Weise wissen was geschieht, sitzend in Elfenbeint¸rmen, Denn Wissen ist Macht, Es entfacht sacht und lodert ewig, Der Dumme scheitert kl”glich, t”glich, Er begibt sich sicherlich auf Glatteis und versinkt, im wirren Meer, Wo sich dann die wirren Bilder kl”ren, Wo sich dann die Wirren mehren, Weil sie nun wissen dass sie nichts wissen, Die die das vorher wussten sind gerissen, Oder Perfektionisten, Die schon von Anfang an am anderen Ufer nisteten, Die sich schon von Anfang an am anderen Ufer r¸steten, Denn der Beste ist der der sich am besten im Griff hat traduzione [a grandi linee] In mezzo a continui combattimenti di galli, Svaniscono infinite importanze, Pattinatori scivolano all'altra sponda del largo fiume, Ai piedi della montagna litigavano, Poi scendevano nel vuoto, Poi annegavano nei mari, Poi si spezzava l'asse dell'onore, Immagini distorte della persona di fronte, Parlavano febbrili, della tigre, chi era il vincitore, Guerrieri orgogliosi combattono contro mulini a vento, Seduti in poltrona, in fresche giornate, S'arrangiano soltanto quelli che falliscono, Agli altri cavalieri s'allargano sfortunatamente i fiumi, Di solito dovevano soltanto saltare insolentemente i fiumi ghiacciati, Mentre sotto loro risuonano suoni tristi, Mentre sotto loro cantano fredde prediche, Mentre sotto loro lievi sciabole trapelano cuori inermi, All'altro lato del fiume gli afferravano quelli, Che li aspettavano, per quali si torturavano, Nel gioco combinato, Con soltanto un obbiettivo, ma tanti inizi, Quelli che meditano vendetta, cercano sconsiderato, Si gloriano e si perdono come un infinito musone, Spossato ampio, portato via da venti silenziosi, Mentre saggi sanno cosa succede, seduti in torri d'avorio, PerchÈ sapere Ë potere, S'accende delicatamente e brucia infinitamente, Il stupido fallisce miseramente, ogni giorno, Va su giaccio e annega, nel mare confuso, Dove si chiariscono gli immagini confusi, Dove si accrescono i disordini, PerchÈ adesso sanno che sanno niente, Quelli che lo sapevano prima sono scaltri, O perfezionisti, Che nidificavano dall'inizio all'altro lato del fiume, Che si preparavano dall'inizio all'altro lato del fiume, PerchÈ il migliore Ë quello che si ha sotto controllo nel modo migliore (VOLO) A NESSUNO DISPIACE CHI TACE SCALZO SU BRACE INCAPACE D'ESSERE AUDACE SE OGNI RAPACE NON GIACE MAI IN PACE QUA C'Ë SOLTANTO UN MORBO CHE ASSORBO RITORNO CON LO SGUARDO TORVO DALL'ORLO SE NON RISOLVO LO SFONDO LAME SU LAME SALE SU PIAGHE STRANE LE STRADE SE UN CANE MORDE UN ALTRO CANE IL RESTO Ë AMEN IL FIELE SALE NELLE VENE E NE DEDUCI CHE QUI I DANNI T'AFFANNI MA NON LI SFOCI LI RIDUCI TRAME DA SCLERO COME NICHOLSON SE QUI IL GUSTO DELLA VITA NON TE LO CAMBIA Pi˜ UNA VIGORSOL ARIA ARIA.. QUA Ë MALARIA MALARIA MA L'ARIA NON VARIA CHI SMANIA VUOLE SANGUE COME IN TRANSILVANIA / "MERDA" PERICOLOSI I RIPOSI "MERDA" DILAGA LA PSICOSI "CHE TI SNERVA" VIVO RELATIVO AL NEGATIVO COL DESTINO IN CASTIGO CON GLI ALTRI O CON SE STESSI INSEGNAMENTO PRIMO. RIT: SE UN CANE MORDE UN ALTRO CANE IL SANGUE SCORRERA' / GLI SCAZZI HAN' FAME DI VENDETTA E NON DI PANE, FRA' /

Cane Morde Cane — Atlantide 4et ft. Ronin, Sole

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