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Il mio respiro
Axel

♥ 1093

La sveglia delle otto, novembre e dicembre,
sono i mesi del giubbotto. Pioggia a dirotto,
musica nelle casse, ansia e panico,
per quel compito in classe. L'invidia mia,
per non verti accanto; maledetto ti amo
mai detto, lasciato scritto sotto il banco.
Notti in bianco, resto stanco, lacrime che verso,
niente tregua al pianto. Preghiere nel silenzio,
sentimenti nell'assenzio... Cerco la via di fuga,
il tempo asciuga l'ansia che ho dentro
ma la riscopro in una ruga. Senza tranquillità,
senz'ombra d'identità, nessuno che mi chieda
se c'è qualcosa che non va. Segreti nel diario,
nascondo il mio divario, spengo e accendo
candele per il mio calvario.

Rit: i breath! and i breath!

Tutto ciò che ho fatto è stato a modo mio,
per questo in vita mia non ringrazierò mai Dio:
serate allo stone ange tra sigarette ed accendini
labbra contro labbra, reggiseni tolti nella mini...
malditesta ed emicrania, tra aspirina e moment,
serate da leoni, e giornate da no comment;
l'esecitazione la frustazione,
braccia conserte durante l'interrogazione...
I cuori tra gli appunti, gli sguardi tuoi presunti,
tre metri sopra il cielo mai raggiunti,
la malinconia e i ricordi che m'affliggono,
la nostalgia, voi ragazzi molecole d'ossigeno.

Il mio respiro — Axel

Inserito da Vittorio Aracri

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