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Più Stretto
Blue Virus ft. EgoProd & Army

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Strofa 1 (Blue Virus):
Forse sono io il problema: l'ingranaggio ha un oltraggio con la catena
messa dove il dosaggio fa funzionare sto sistema
amare è un po' un problema, sopportare è una galera
che ritorce e porge oltre alla guancia una faccia intera
se potessi io farei valigie che per farci
stare tutto non servono gli interessi ma 2 stracci
mi dispiace ma non sono quello che volevi,
sono quello coi poteri buoni sono a depistarci
vorrei avere mani grosse abbastanza per strattonare
l'agonia con le sue guance rosse sola come un cane
"Piacere sono Antonio, sei carina, vuoi scopare"?
è la domanda che io imploro in ginocchio da settimane
tu pensa: colpire una para non ha incertezza
quindi impara e come me punta all'obbligo di frequenza
escogito l'indecenza fra
una partenza con la spintarella su una barella ed un giro qui in città.

Ritornello (Blue Virus):
Più stretto di così vedo cambiar colore
ammetto: amo il silenzio ed il suo calore
e non riesco a non odiarti, puoi darmi tutto il tuo amore
ma sta vita è per gli altri, punto alla decomposizione.
Più stretto di così vedo cambiar colore
ammetto: amo il silenzio ed il suo calore
e non riesco a non odiarti, puoi darmi tutto il tuo amore
ma sta vita è per gli altri, punto alla decomposizione.

Strofa 2 (EgoProd):
E' stata colpa della convinzione di non essere più un clone
che mi ha reso recidivo in ogni singolo neurone
stringo le mani nel domani non ci spero
un'altra scusa che sutura ogni mio credo
la speranza è resa vana
come coltivare amore stellare per una stupida puttana
non ho occhi per guardarmi ma ho blocchi nel parlarti
e stolti che sanno sono giudicarmi
il mio sorriso non eccede ma cede
risiede nel mio viso finto privo ormai di fede
guardo avanti trovo solo quei rimpianti
sepolti e risorti dimenticati già da anni
e da anni codardi mi reputano un divo
il pianto funge da semplice palliativo
dipingo il mio domani nero opaco in una culla
non stringo più le mani tra le mani non ho nulla.

Ritornello

Strofa 3 (Army):
Non cedo più a timori vari e vani
procedo a carponi per evitare riflessioni esistenziali
Ll memorie che m'assalgono e che fungono da squali
poi m'incutono timore e permangono come annali
affranto nell'incertezza che imperversa
e intanto canto dell'amarezza che attraversa la mia esistenza
qua un futuro incerto si avvicina e prende vita
è come del fumo nero e denso che inquina il clima
sorrisi fittizi e maligni appaiono in vetrina
mentre i rimpianti rimangono confinati in cantina
e qua più niente è come prima
gli infami restan titolari mentre gli altri abbandonati in panchina
sommerso dai dubbi che sbarrano la verità
come un cieco tra i muti che non conosce la realtà
sperando che la mia fine non tardi a venire
per aiutarmi ad uscire dai meandri dell'oscurità.

Ritornello

Più Stretto — Blue Virus ft. EgoProd & Army
inserito da Anonimo

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