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Urla
Blue Virus

♥ 4605

Precipito non cado,
un equilibrio strano,
fuggo da te che ormai da anni mi ritieni estraneo,
futuro nero opaco,
parole scritte in bianco,
su un foglio bianco dettate da un volto bianco,
quanto tempo abbiamo per farmi imparare le regole,
che schifo, c’ho ancora l’elenco attaccato al frigo,
cresci e non diventi indipendente manco quando sei costretto a prendere decisioni con un motivo.

Rit.
Non capisco più le tue parole, ma, ti ho sentito gridare il mio nome.

Ti passo attraverso come se,
fossi il tuo fantasma personale,
poche le distanze tra me e te,
ma grandi abbastanza per scoppiare.
Parliamoci chiaro per quanto possibile,
ho una faccia improponibile, una serietà seriamente discutibile,
ti cerco e ti trovo nelle mie liriche,
dimmi te è condivisibile un dialogo in cui non mi vuoi uccidere,
hai scelto lui e mi tratti da Osiride,
quindi, la riposta è no, perfetto,
sto benissimo, alterno, crisi di pianto a calci nel fango,
sto rallentando ogni cosa a suo tempo,
quello che manca per dare la continuità a questa relazione,
mettersi in 24 ore in movimento solo trovare un tuo clone,
scusami amore.

Rit:
Non capisco più le tue parole, ma, ti ho sentito gridare il mio nome.

Urla — Blue Virus

Inserito da Elia Biagini

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