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Kino pravda n. 19: prossima fermata Sergej Ivanov
Casa Degli Specchi

♥ 843

Intro

Verse 1 (Alex Antonov)

Porta Nuova, Stazione di Torino
molto più che semplice cintura di Torino
Moncalieri, Nichelino, troppo stilo
molto più che semplice cintura
ti tiene i pantaloni e ti protegge la vita dagli incidenti
c'ho i pezzi, ferramenta
tu sei fredda, io sono Freddy Kruger, Freddy contro Jason
voi sareste freddi contro Mason Moore
manco fosse Laura Freddi vestita di spugna
manco fosse Micheal Moore nell'era YouTube
manco fosse un Looney Tunes che vi fa cucù / ciao scemi
mangio orate, bevo orzate
vedo orse minori in piena estate
nubi su Scajola, strange Claudio
ma piove sul bagnante più in basso

Verse 2 (Roggy Luciani)

Sono perso nelle trecce, nell'aroma di un buon caffè
ho perso l'intervento della Bonafè a "Coffee Break"
e grave errore perchè parlava di gonorrea
grave errore andare in Crimea con una tipa est-europea
che parla di Bossi, parla di Renzi, parla dell'U.D.C.
trecce rosse con i Ferretti e puoi chiamarle C.C.C.P., yo
stappo un amaro e le chiedo se sa il russo e dice di si
anzi "Da, da, da" come su Rai Uno prima del film, yo
ogni natale ogni natale "Una poltrona per due"
io ogni natale mangio da solo uova all'occhio di bue
alle dieci di sera (ventidue!) vino di gradi (ventidue!)
quanti bicchieri? (ventidue!) terzo portiere? (ventidue!)
non è "Il Processo" ma no, non provocarmi
fanculo troppo caldo il mio flow, caldo Biscardi
da quanto sono fuori tu puoi chiamarmi Gandhi
o Cyrano (come?) Sergej Ivanov

(Intermission)

Verse 3 (Janeosa)

Lungo questo percorso voglio il mio sogno assurdo
affreschi in rima, vernissage, San Pietroburgo
sempre nel viaggio della notte rivierasca
lo sguardo dell’Alaska, ed un grammo di menzogne in tasca
In 4 sopra i palchi, cannoni birre e infarti
rime cucite a mano, sarti sopra i quattro quarti
distanti dallo standard come Gucci e la Standa
l’albanese e l’Olanda, in piena scorribanda
Sulle tracce a testa bassa come i segugi
oltrepassa le frontiere è il suono dei carrugi
roba così sincera che ti brucia il New Era
con tutta la forza di fuoco di una penna a sfera
(E no, non passa) mentre la costa è muta
(E no, non passa) la bellezza assoluta
(E no, non passa) come una sbronza di sambuca
(E no, non passa) anche se la pensi perduta
Specchi nel casolare, suona un pezzo di Mahler
l’animo CDS, nazionalpopolare
con le sbronze e i litigi di cui tanto ci vantiamo
la torre di Taiwan e per questo cantiamo

Bridge (Roggy Luciani)

E' la torre di Taiwan
e per questo noi cantiam
è la torre di Taiwan
e per questo noi cantiam (e cantiam)
è la torre di Taiwan (di Taiwan)
e per questo noi cantiam (e allora no)
è la torre di Taiwan
è la torre di Taiwan

Outro

Kino pravda n. 19: prossima fermata Sergej Ivanov — Casa Degli Specchi

Inserito da Alessandro Antonovvi

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