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Riflessioni di primavera
CENSURA

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Riflessioni di primavera

Pensieri perversi
si nascondono come le verità
tra i miei soliti versi
ma dalla mia bocca escono solo gemiti,
ora vestiti , che usciamo
i miei sentimenti traditi da un falso "ti amo"
Solitudine lasciaci che fumiamo
insieme,
quanto è vera la similitudine sigaretta vita?
tanto quanto Musica-Cicatrene
che allevia ogni mia ferita.
Poi mi perdo, ma so che non mi crederai
nella mia mente c'è più nebbia che a Shanghai,
dentro sono marcio
con nel cuore uno squarcio
dove se cado non mi rialzo
dove cammino nel fuoco scalzo
dove penso "ma quanto sono scarso?"
Ma adesso rido
non canto, grido
della gente?non mi fido
sono debole, solo, indifeso sul mio piccolo nido.
Sono riflessioni di primavera
tipo fiamme che mi sciolgono come cera
dello stesso colore del cielo alla sera,
sì sono perso nei miei trip
volo sulle ali della fantasia
al ritmo di questo beat
perchè nella realtà non lo posso fare, questo è il verdetto
allora mi sono tatuato due ali nel petto
non lo ho fatto per il rispetto
ma per me stesso, anche se per certa gente sono un coglione
sullo sterno ho un teschio
perchè è da un po' che odio le persone,
allora musica sui timpani
lascio che me li trapani
sperando di non sentire le loro voci,
al massimo mi tappo le orecchie con le mani.
Se non la smettono li faccio esplodere col plastico
rime che con i denti mastico
mi rendono isolato come un bambino autistico spastico.
Lacrime come petali dei ciliegi in fiore
delicati dicono tanto senza fare rumore
poi arrivano i singhiozzi sotto le lenzuola
stringi il cuscino per paura di restare sola
la brezza che ti accarezza prima di andare a scuola
ti asciugo il viso
ma non riesco a dirti neanche una parola,
che brutta persona...
ma di sicuro non peggio di altre
persone false
non fanno nemmeno in tempo a pugnalarti
che sono già scomparse.
Qualcuno mi spieghi cosa ho di sbagliato
io ci ho provato
l'autostima mi ha lasciato per il passato
ed ora non trovo più la forza che mi ha guidato
sulla schiena mille coltelli di persone di cui mi ero fidato
nel cuore una freccia col nome della persona che ho amato
nelle guance le lacrime color ramato
arrugginiscono i cingoli del mio carrarmato
nel quale mi sono sempre riparato.
Ad uccidermi non è stato chi stava all'esterno
ma chi mi stava accanto,
nel cuore c'ho l'inferno
negli occhi un odio eterno
la mia bestia che urta lo sterno
sulle mie debolezze fa perno
non sono più me stesso all'interno.
Marcito,
da queste riflessioni di primavera,
tradito,
e pensare che ogni parola sembrava vera,
ho scritto
ogni rima sincera
mai pianto anche se afflitto
dentro questa bufera
e pensare che è Primavera
e io sono i galera
al posto delle sbarre ho una barriera
nella testa una polveriera
a farmi da guardia una pantera nera
sussurra una preghiera.
Lasciatemi fuggire stasera
intanto vado verso la frontiera
fuggire è l'unica maniera
per essere una persona vera.
Sin da piccolo diverso da tutti
volevo essere come loro
ma non avevo mai gli occhi asciutti
ho provato a cambiare ma ancora adesso non ci riesco
e intanto cresco
nel mio mondo fiabesco
dove resto
dove il mio sorriso è vero e non sforzato
dove posso ridere anche se so di essere malato
dove non ho bisogno di aiuto
dove volo anche se sono seduto
dove se resto muto
tutti mi capiscono
tutti mi sorridono
anche se per loro sono uno sconosciuto.
Riflessioni che rimbombano come un tuono
dentro me, grande ma piccolo uomo
Dio
ma chi cazzo sono
perchè sono diverso
sono l'unico nell'universo?
perchè penso così tanto?
per eliminare le mie pare
mi basterebbe una persona accanto
è lei l'unico mio rimpianto
ho il cuore infranto
sfreccio sulla strada in cerca di uno schianto
sto male da tanto
non so da quanto
di certo non me ne vanto
quello che dico va preso con il guanto
però, cuore, uccidimi con un infarto
non chiedo altro!
Questa cosa che ho scritto non è poesia
e nemmeno una bugia
ma è quello che hanno trovato dopo l'autopsia
fate pure qualsiasi analogia...
sono i crisi
per colpa dei loro visi
e dei miei sorrisi,
siamo precisi
io sono uno come cento mila
ma siamo tutti divisi
quindi posso essere uno come nessuno
per odiarmi mettiti in fila.
Tutta la gente che mi parla
io non riesco a distinguerne i rumori
siete tutti tumori
mi fate incazzare
per cui scrivo tutte queste riflessioni
dettate da mille umori
da chi sono veramente statevene fuori
questa primavera mi ha recato soltanto dolori.


Riflessioni di primavera — CENSURA

Inserito da Matteo Lorenzato

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