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poeta maledetto
Diacca

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POETA MALEDETTO (testo:DIACCA. voce:DIACCA. musica:JACK THE SMOKER)

STROFA 1

sul filo del rasoio cammino: manca la saliva.
ricordo il buio e ma da bambino: l'ansia mi saliva.
partita a scacchi contro Cassandra: mangia la regina.
corrode l'aria dentro la stanza: taglia la gengiva.
tirati i dadi dopo aver sconfitto i Titani
ad uno il cielo ad uno il mare e ad Ade il buio piu immane
mi perdo lì perchè le mie orme stanno da sole
dov'è possibile che siano ombre senza sole
avrò la meglio sui miei errori se sarò smemorato
uccido la reminiscenza di cio che ho sbagliato
il fiato è sicario e la campana suona
nella psiche ho superato i limiti e li conosco ora
tavola lunga ai capotavola l'amore ed io
versa col mancino e si tramuta in odio (oddio)
scappo in corridoi immensi stringo con le mani il cranio
abbandono i sensi cerco il vero nell'iperuranio

RITORNELLO

UN OROLOGIO SCIOLTO M'INGOIA
VOGLIO UN SOGNO CHE RIMANGA IN MEMORIA
IO RISCRIVO SOPRA UN FOGLIO LA STORIA
MA CHE LO VOGLIA O NO è PARANOIA

STROFA 2

la vena pulsa qui la falsità è espulsa
la vita terrena vista dall'alto è insulsa
sdraio l'intelletto al di là della volta celeste
nel letto c'è la verità mi bacia si sveste
mi possiede poi si siede accanto
e svanisce mentre un brivido mi parte dal piede
sale su mi prende sempre di più
e quando arriva al cervello ricado giù
in una spiaggia dove l'orma si deforma i passi creano la sintassi
la possibilità è angoscia che ho nelle sinapsi
persuasione di sconfitte inevitabili,combatto coi vocaboli
l'enigma e suoi tentacoli
realtà irriconoscibile dilata l'accessibile
nulla piu è tangibile paura di decidere
se non c'è uguaglianza tra luce e buio
aspetto l'equinozio nel loro connubio

RITORNELLO

UN OROLOGIO SCIOLTO M'INGOIA
VOGLIO UN SOGNO CHE RIMANGA IN MEMORIA
IO RISCRIVO SOPRA UN FOGLIO LA STORIA
MA CHE LO VOGLIA O NO è PARANOIA

STROFA 3

cacciatore di aquiloni mille lune mi divodono
dal sogno realizzato ma le mani ancora scrivono
da sole senza sole all'ombra rimangono sole
cosi tanto da dire che perdo le parole
sabbia nella clessidra combatto contro un druido
l'arma è la penna,scriba,l'inchiostro veleno fluido
devo aprire lo scrigno uscire dal baratro
del poeta maledetto come Baudelaire: l'albatro.
e volo in alto da quassù è un prato l'asfalto
ma è una tortura fin laggiù non arriva il mio canto
lotta nelle interiora,lotta interiore col mio è diatriba
percorro 7 case ma mi ferma Libra
mi chiede equilibrio ma io equilbrio non ne ho
mi pone innanzi a un bivio ma la rotta non la so
per il mio sogno arriverà il giorno in cui la nave salpa
ma se arriverà il giorno è perchè i sogni muoiono all'alba

RITORNELLO

UN OROLOGIO SCIOLTO M'INGOIA
VOGLIO UN SOGNO CHE RIMANGA IN MEMORIA
IO RISCRIVO SOPRA UN FOGLIO LA STORIA
MA CHE LO VOGLIA O NO è PARANOIA

poeta maledetto — Diacca
inserito da Veleno 2009

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