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Cinque Sensi
Dondiego

♥ 1007

RIT:: Finchè gli occhi li bendi, orecchie e naso li tappi, finchè chiudi la bocca e le mani le leghi. Finchè spegni te stesso dimmi cosa ti aspetti, che pretendi? Dimmi come vivi, come pensi? Ricordati che i tuoi attrezzi sono cinque sensi( x3), A nulla trovi un senso finchè non li accendi, cinque sensi (x3)
Uso la vista osservando ciò che mi sta intorno e sequenzio le immagini che incamero come un regista e a volte la strada è una foto al cui interno sono l’unico essere a essere in moto. Vedo scene a colori, seduto nel mio cinema e le condivido con gli altri spettatori, spinto fino a fare di sta vita un viaggio come Ulisse, fino a vedere il sole tutto intero in un eclisse. Vedo gente che vive con gli occhi chiusi, vedo il niente nelle mani di chi ha reso i propri sguardi muti, tra realtà da setacciare al microscopio ma c’è più di una città in cui si vive nella cecità. Le mie pupille fissano il mirino, io riposto sul taccuino ciò che vivo a livello visivo, elaboro e scrivo ogni sensazione, scolpita sulla retina e la rendo informazione. (cinque sensi…)
Uso l’udito per sentire se un colpo di fucile può uccidere il silenzio dentro me oppure il mio è un urlo che tu vedi ma non senti come Munch, l’eco di un rumore che il vuoto riporta giù e ogni uomo è un muto che grida aiuto, ma sa che il vero sordo è colui che ascolta l’altro troppo poco. E ogni vita al mondo parte sempre in sottofondo ma diventa chiasso puro e puoi sentirne il rimbombo. Uso il tatto per toccare con mano l’astratto, coi piedi tasto la terra in cui entro in contatto, e provo amore finché le gambe sentono un brivido, sui palmi escono stigmate se impugno il microfono. Dal fuoco mi proteggo con scarpe di cera e il mio pugno è una prigione per mosche sotto cattura e non dura la gioia di toccare il cielo con un dito quando riesci con un braccio ad aggrapparti all’infinito (cinque sensi)
Uso il gusto dall’istante in cui apro le papille per dare un giudizio su ciò che assaggio. Se è dolce come a perugia voglio chili di cioccolato, se vivo con l’amaro in gola beh deve essere “Del capo”. Stregato dal sapore del sapere in conflitto tra provare tutto e non provare niente. Per provare tutto in tutte quante le esperienze devi vivere il momento come fosse un eterno sempre. Respiro con l’olfatto le molecole di ogni sostanza che può risultarti anche sgradevole. Ad esempio se l’odore dei soldi arriva al tuo naso non va più via come quello del sesso per Luciano. Al profumo Calvin Klein che non mi rende più carino preferisco il profumo del mattino. Mi attivo per trovare il sublime sensoriale, come il profumo di donna per AlPacino.
RIT:: Finchè gli occhi li bendi, orecchie e naso li tappi, finchè chiudi la bocca e le mani le leghi. Finchè spegni te stesso dimmi cosa ti aspetti, che pretendi? Dimmi come vivi, come pensi? Ricordati che i tuoi attrezzi sono cinque sensi( x3), A nulla trovi un senso finchè non li accendi, se non vivi, non respiri, se non tocchi assaggi e senti.

Cinque Sensi — Dondiego
inserito da Audioplate Records

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