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Ricordati
Dondiego

♥ 788

Nel girone degli scriba, l’ultimo dannato muove le sue dita/ il suono porta buona vibra alle anime che gridano. In giro tutto bene, respirano i più forti ma chi è perso tra i malori di quest’epoca ora soffoca. Al bar in piazza i soliti discorsi: tutti parlano di libertà con le catene ai polsi e per non essere sparati altrove dalla bocca di un cannone vivono con un cannone in bocca queste ore. La mia generazione ha pagine da scrivere per togliere la polvere dai giorni che ha da vivere e c’è un popolo di ragazzi che raccontano storie messe a tempo che a scuola non si studiano. Io bacio ancora in bocca quel microfono senza un tornaconto e senza l’ansia di un applauso. Senza aver bisogno d’altro che di questo antidoto soltanto ciò che mi serve per sentirmi libero
RIT: Quando hai finito l’alcool e le lacrime, quando la serranda si apre e guardi fuori piovere. Quando nella stanza c’è silenzio da abbattere. Quando non ti basta non pensarci li devi lottare. Quando i sorrisi se ne stanno andando. Quando ogni storia ha troppi nei. Tu prendi quel microfono e ricordati chi sei. Come come again come again come come again
Conosco gente strana che parla da sola in strada e che fa i fatti mettendo parole in rima per sentirsi viva e vegeta fuori da ogni logica di vendita. Il mercato ha dato spazio a chi non se lo merita. Ognuno ha la sua verità, la scrive sul block notes. La porta dentro al cuore nell’oscurità di sere vuote e vuole che l’emozione resti sempre identica. Ho visto occhi brillare per un beat e una metrica. Per qualcuno sono effetti di droghe che portano a inventare queste frasi e per altre persone noi siamo pagliacci con parrucca e naso rosso, ma dopo ogni show i problemi piombano di nuovo addosso e tornano follie ordinarie scritte sui quaderni che gli altri capiranno a stento e toccherà spiegargli che queste sono le armi che ho per sfogarmi. La musica è un abbraccio che mi scalda in questi freddi inverni
RIT: Quando hai finito l’alcool e le lacrime, quando la serranda si apre e guardi fuori piovere. Quando nella stanza c’è silenzio da abbattere. Quando non ti basta non pensarci li devi lottare. Quando i sorrisi se ne stanno andando. Quando ogni storia ha troppi nei. Tu prendi quel microfono e ricordati chi sei. Come come again come again come come again

Ricordati — Dondiego
inserito da Audioplate Records

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