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Retrospettivo
Duin Duein

♥ 759

Lo sò mo mi miri, adesso i miei stili Pensa fanno giri che bloccano respiri. Tu sospiri in quanto i miei motivi Ovvio non li vivi per questo non capivi Ok mettiamola al passato qualcosa mi ha segnato !!! Terrone, emigrato, terremotato. !!! ’80 l’anno in cui successe.....quello che successe ho ancora nell’inconscio tracce di facce sconnesse Voldomino quando ero ragazzino Condominio “3” muto’ il mio destino E poi cosa accadde tra noi? Da boy a “B-Boy” : eroi? O forse solo “Toy” Hey Gianlu, devo tanto a te perche’ Sei tu fratello che mi ha indicato la strada del rap ..io ero quello che faceva fretta sulle panche giu’ in piazzetta ma con la testa eravamo in vetta.. RIT Lo sò, hey! sono consapevole È il tempo che passa che mi rende debole Che mi succhia il midollo Retrospettivo mo che scrivo per evitare il mio crollo Lo sò, hey ! ne sono consapevole È il tempo che passa che mi rende debole Che mi succhia il midollo Retrospettivo mo che scrivo per evitare il tracollo Oh mama, dalle macerie al panorama In Fam. era grama ma la Fam. quanto m’ama! Sangue fiero nella vena, un cognome: la bandiera, un nick-name per la scena, il mio cuore nell’arena Duin Dueinah! Ego-tripper da spavento. a destra e manca è il flow, la sostanza è dritta al centro In piu’ ne ho viste di crew troppo “move!” Poco groove come laura freddi è chiusi in un igloo Nord-Milano con impiego a me estraneo Con reggio e diuq mi trovi in affitto al terzo piano “In the city” è tutto piu’ hardcore tra turchi furbi, cinesi e albanesi freschi di sbarco il mio culo resta in tram ma i miei occhi vanno in giro tra reietti della società e fighetti sempre in tiro ...qualche sguardo dietro come se guidassi ma dritto avanti cosicché la nostalgia non mi sorpassi! RIT Rap scritte su fogli; non me lo togli. Da quel garage ad oggi da sta scelta non mi sloggi. Retrospettivo scrivo schivo cocci cerco appoggi tra gli ingranaggi di sti orologi Ogni di’ il solito tran-tran..telefono al mio clan Mangiamo giu’ al kebab, beviamo giu’ al pub Giriamo in città, finiamo giu’ al club a muovere “i ciap” ...ma come solo uno smack? .. sea! Quante voglie, tante e troie dici no al mio whisky, resisti ma poi lo ingoi e.. noi maschi ingordi, ai fischi sordi guarda in faccia i volti segnati da sti giorni sporchi tra orchi e regine, tra parchi e patine certezze lontane e illusioni continue muovo teste con ste rime abbasso creste con ste linee il bisogno di chi imprime il mio sogno è la tua fine..fine..fine.. RIT.

Retrospettivo — Duin Duein
inserito da iven

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