13k+ testi hip hop italiani.

Mors Tua Vita Mea
Er Costa

♥ 2861

Dopo aver vissuto una vita a combattere sulla strada,
senza lasciarsi abbattere in questo mondo non paga,
senza perdersi in chiacchiere o sto mondo qua ti sbraga,
contando sul carattere, in fondo basta qualunque cosa accada,
a testa alta fra le bestie per vedere i suoi figli ridere,
dedito al crimine per vederli sopravvivere,
impossibile riuscirci con la coscienza pulita,
pronto a spingersi al limite fino a che c'è vita,
fino a che non è finita!
Questo è un campione nella partita,
senza paura, stringendo le dita nelle nocche dure,
è come un samurai, Buscido nell' hagakure,
passa guai, ma ogni volta ne è uscito e lo appaga pure,
ma il destino ha un gran senso dell'umorismo e della beffa,
a volte punisce il punto e favorisce chi bleffa,
i sogni di gloria nella partita col demonio,
si infrangono, benvenuto nella storia di Antonio,
Lavoratore, 12 ore al molo da scaricatore,
non bastano alla famiglia vuole una vita migliore,
lacrime, sudore e pugni,
spacca grugni,per lavoro,
recupero crediti per i debiti che ha con loro!
Boxe clandestina, illegale, per arrontodare,
non sente più il dolore neanche se gli fanno male,
sapore di sale, sapore di mare, sapore di sangue nella bocca per campare,
E' UN ANIMALE!

(RIT.)

Capitolo conclusivo,
sopravvivere è un fatto istintivo,
e vige la legge del più cattivo (Aug, aug)
non perdi qualche incisivo,
perdi la vita, con la foto sulla lapide,
il nome scritto in corsivo,
è un macabro primitivo gioco nel quale,
l'unico obiettivo è restare vivo!
Lo spirito combattivo è Mors Tua - Vita Mea
quando arrivi all'incontro definitivo!

Lui è solo uno strumento, bassa manovalanza,
efficace si, ma soltanto un cane senza importanza,
riporta il bastone al padrone, forse mangia l'osso dopo
cane da guardia, cane da caccia, cane da gioco, cane da riporto,
finché qualcosa va storto,
finché quel giorno giù al porto
sul molo Antonio s'è accorto,
in questo gioco contorto,
quanto gli hanno estorto,
purtroppo decide o uomo libero o uomo morto,
assorto,
ripensa in che cazzo è stato coinvolto,
mai assolto dai suoi peccati, ha torto,
ma cerca solo se stesso ma mai una soluzione,
anche se questo è un problema e non spesso una soluzione,
e' carne da macello,
senza un fratello,
intrappolato tra l'incudine e il martello,
schierato dal suo boss di quartiere,
contro il boss del 'Cartello'* del narcotraffico,
pronto per l'ultimo duello,
il giorno arriva,
pompa l'adrenalina, saliva,
quando Antonio si trova solo al centro del ring,
c'era paura, solo che Antonio non la sentiva,
è un pedone sacrificato nel nome del king bling(?)
contro il boia, Antonio nemmeno combatte,
è come se fosse morto prima che avesse tirato le cuoia,
sputa sulla vita troia,
tutti i denti che non ingoia,
non serve più niente, serve che cada, serve che muoia!

RIT.

Mors Tua Vita Mea — Er Costa

Inserito da Mirko Falbo

x chiudi

Login

Puoi loggarti usando Twitter oppure Facebook.
Non useremo i tuoi dati per spammare sulla tua timeline.


Twitter Facebook