13k+ testi hip hop italiani.

7 Luglio 2005
Eretici

♥ 683

Alle 6 ci becchiamo dal comune sull’aurelia
Sii puntuale quindi ricorda la sveglia
Come d’accordo ci si vede pronti per andare
Accompagno Jed e David, che ci devono accompagnare
Si monta sulla Focus blu targata Montecarlo
Sicuro se Jed guida non arriviamo in ritardo
Diretti verso Nizza imbocchiamo l’autostrada
Sperando che all’aeroporto nessuna bomba esploda
Già sono tempi grigi e in più c’è pure il terrorismo
Anche noi contagiati da sto cazzo di isterismo
Arriviamo in orario alle sette pronti al check-in
Salutiamo i nostri amici qui comincia il nostro film.

La carta d’imbarco è gia pronta nel taschino
Io il posto centrale Jus-T vicino al finestrino
Il decollo è tranquillo e Londra è la nostra meta
Delle 2 hostess una è figa e l’altra discreta
Qualche turbolenza nei pressi di Parigi
Ma l’aereo tira dritto e vola verso il Tamigi
Il tempo di finire il martini con il ghiaccio
Che già il capitano annuncia l’atterraggio
Ritiriamo i bagagli la nostra è l’uscita tredici!

Dieci giorni di spacco in vacanza per gli eretici
Non troviamo neanche un taxi roba da non crederci
Siamo in coda ad aspettare in mezzo a manager emetici
Una botta da trenta sterlina fino all’hotel
Dal traffico budini per i fornitori Shell
L’albergo a quattro stelle il prezzo è una fucilata
Entriamo nella Hall, aria condizionata
Le valigie nelle stanze le portano i facchini
Che chiusi nelle divise assomigliano a pinguini
Ritiriamo le chiavi al bancone della Reception
Stanza quattrocentododici hotel Bleas a collection
Entriamo in camera,doccia e poi subito fuori
Per le strade della city con i suoi lori i suoi colori

Sette luglio a Londra su un bus rosso a due piani
Tra svedesi cinesi iraniani e giamaicani
Tra fighe da tutto il mondo e personaggi strani
Il pomeriggio da turisti per due rappers italiani
Per la cena fish and chips poi fiumi di bad al pub
Conosciamo un po’di gente che ci trascina in un club
Serata ideale,con un dolce finale
Dopo aver ballato hip hop nel quartiere meridionale
Usciamo dal locale che già inizia ad albeggiare
Figo questo posto ci dovremo ritornare.

Stanotte è stata seria, bella la situazione
Ma prima di rientrare un abbondante colazione
Un caffè e acqua nera come qui è di tradizione
Uova e pesce, fritte e wurstel aranciate e zabaione
È un mattone questo branch che preparano gl’inglesi
Ma tutte ste calorie di sicuro c’hanno ripresi.

La città si sta attivando e la gente va al lavoro
Acquistiamo i biglietti per la metrò e le Marlboro
Mentre quasi tutti quanti si sono già svegliati
A dormire in stanza noi non siamo ancora tornati
Prendiamo l’underground linea blu verso il centro
Arriva il treno apre le porte ed entriamo dentro.

(treno)

Il vagone affollato da pendolari e di pilo
Schivo e spingendo e sgomitando ci garantiamo due posti
Seduto di fronte a noi c’è un uomo dall’aria ambigua
Che mette a disagio noi e la gente a lui attigua
È un ragazzo barbuto di origine medio orientale
Con il naso aquolino e gli occhi dal taglio ovale
Sta seduto tranquillo e tra una e l’altra mano
Continua a accarezzare una copia del corano

All’ennesima fermata ci stoppiamo e ripartiamo
Nel cervello già sta circolando un pensiero strano
Ha uno zaino sulle spalle il pensiero amaro e più chiaro
Non respinto come i suoi nemici tal dio del denaro
Ha dentro lo sguardo l’odio e mangiucchiate di disprezzo
E pur di vendicarsi pagherà il più alto prezzo
A voce bassa prega il suo ultimo versetto
E tira fuori il detonatore dallo zainetto
Si svela quel mistero di sta cazzo di questione
Farci esplodere tutti questa è la sua missione
Si alza in piedi e con lui si alza pure la tensione
Schiaccia quel bottone rosso e poi la deflagrazione

(esplosione)

Vengo scaraventato sul fondo del vagone
Già se uno squarcio enorme, intravedo il polmone
Non riesco a rialzarmi troppo forte questa sberla
Il suo nemico ora sugli occhi rimango inchiodato a terra
Riapro gli occhi e Janeosa è una maschera di sangue
Nell’orecchio l’urlo straziante di una donna che piange
Disperata urla il nome del suo bambino
Io mi tocco e sento un taglio dallo sterno all’intestino
Sento pulsare in testa un dolore a colpi violenti
Quanti saranno i morti in quest’eccidio d’innocenti
Ho mezzo corpo addosso e non lo riesco a spostare
Questa è una morte assurda non riesco a respirare
C’è odore di carne bruciata e tutto sa di fumo
Con gli occhi oramai chiusi intravedo qualcuno
Siamo vittime dell’odio di cui il mondo è infestato
Io e Janeosa vivi in un ricordo del passato

(elettrocardiogramma)

Questa cazzo di politica internazionale
Ci ha spediti dritti nelle bare al nostro funerale
Grazie alle scelte dei nostri politici
Che si è ritrovata vedova la signora Callipari
Un'altra manciata di vite,buttata via
Chiedi ai carabinieri, chiedi di Nassiria
Una medaglia al valore, militari italiani
Che combattono una guerra degli americani
Che bombardano case,mercati,scuole ed ospedali
E poi agli spagnoli esplodono le stazioni centrali
L’america espande sul mondo la propria ombra
E siamo noi a morire negli attentati a Londra
C’è una corsa all’oro nero il resto è demagogia
Non si può asportare con la guerra la democrazia
Cari politici , la storia ha la sua sentenza..
Tutte queste morti sulla vostra coscienza

Se noi siamo morti è solamente colpa vostra
È colpa vostra
Se noi siamo morti è solamente colpa vostra
È colpa vostra

Già,colpa vostra

Ehi! È colpa vostra!

7 Luglio 2005 — Eretici
inserito da Robbey

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