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Il confine
FOG PRISON

♥ 896

14 - Il confine
Testo: Braka & Ide
Produzione: Pablo & Braka

BRAKA:
Lo scricchiolio di foglie secche cadute sul prato il borbottio distinto di ogni stomaco affamato il mormorio costante l’ansimare affannato il formicolio al mio braccio sinistro che è già cominciato sopraggiungono da qualsiasi posizione lato angolazione il loro punto di forza è l’unione mordono e distruggono nella totale confusione inizia a correre che tu sia una gazzella o sia un leone e poi non so come tutto questo sia cominciato dove è nato so soltanto in che modo si è propagato talmente fulmineo da Guinness World Records da primato così inaspettato che persino Cristo è rimasto spiazzato

IDE:
Verso campi deserti che trapelano inquietudine sudi la sete e senti la stanchezza un’abitudine sei concentrato su quello che è utile sulla salvezza in solitudine stretto tra le tue braccia putride cede a nasconderti un incastro di vecchie rovine rovi graffiano l’orizzonte zona di confine si distendono forme si confondono colline laggiù in fondo sfuma il contorno il buio le comprime sento un brivido il terrore trascinarsi il sibilo a un respiro la paura il panico l’avvicinarsi rapido il pericolo le mani contrarsi sul manico alla svelta restando statico non avrò scelta

RIT.:
C’è ancora una speranza mi aggrappo saldo ad essa stanno arrivando si avvicinano in un’orda immensa li sento ringhiare assaporare carne fresca sarò scorretto a costo di salvarmi è una promessa resteranno a digiuno giuro non mi sfioreranno se è necessario ucciderò con il gusto di farlo sparerò un colpo dopo l’altro fino a farmi largo combatterò e più reagirò più si imbestialiranno

IDE:
Devo ridare indietro questo corpo al terreno amico mio lo giuro te lo riporterò intero mi attaccano li tengo a distanza e più si accatastano più mi sento dentro un cimitero ho un obiettivo uscirne vivo ho ancora una speranza li stendo come Dio comanda senza tolleranza senza legge di dovere è il mio mestiere adesso che distinguo a malapena la mia pena e il mio potere non ho un futuro ho soltanto solo me da perdere tengo al mio culo non lo lecca né morde nessuno sono cattivo inopportuno abituato a offendere non mi avete fottuto venitemi a prendere

BRAKA:
Non c’è più nulla da difendere a parte il sangue nel corpo l’esistenza vissuta così non vale poi molto ciò che mi hanno tolto lo riprenderò subito dopo avergli rotto il cranio sfigurerò a squarci il volto ho qualche colpo sparse munizioni esigue poche probabilità residue scarse occasioni proficue ma non mi arrenderò stavolta no non farò da mangime per saziare queste sottospecie di reliquie sono pronto vi sto aspettando l’attesa mi snerva ho brama di vendetta la lancetta già segna riserva ora sono io che ho fame vedervi per terra è l’ultimo desiderio espresso prima di crepare

RIT.

Le preoccupazioni mangiano il cervello a morsi ti accerchiano in branco sono come zombie hai un’unica speranza per importi o li affronti oppure soccombi

Il confine — FOG PRISON

Inserito da fogprison

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