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Le sottigliezze del particolare
FOG PRISON

♥ 1360

10. LE SOTTIGLIEZZE DEL PARTICOLARE
Testo: Braka & Ide
Chitarre: Pablo & Checco
Produzione: Pablo & Braka

RIT.

Insoddisfatti siamo intenti a detestare
a screditare sottigliezze del particolare
gli eventi irrompono senza avvisare e quando accade
passiamo il tempo che rimane a vivere per ricordare
l’effige ci stringe il torace ed il silenzio appare
calca l’orma dell’unica forma da voler toccare
desiderando l’anima da barricare
urtando l’aria lungo la distanza per poterli rincontrare

BRAKA:

Quel giorno mi svegliai di colpo al primo raggio emerso
dormii a tratti in una notte fatta di scatti nel letto
il volto percepiva freddo intenso e quel paesaggio terso
divideva la mia stanza tra il soffitto e il pavimento
verso le sette lei venne a chiamarmi
finsi di dormire non volevo alzarmi preparò i miei panni
mentre pensava che anche oggi avrebbe fatto tardi
mentre pensavo quanto pesa questa scuola a dodici anni
mi salutò con il solito gesto celere
prese le chiavi lasciate e appoggiate dentro il posacenere
il suo sorriso era del tutto inconsapevole
di ciò che mai sarebbe potuto succedere
il botto di un pneumatico scoppiato
un autoarticolato l’invasione di corsia nell’altro lato
quella mattina Dio mi portò via per sempre
la figura di colei che fino a quel momento mi aveva educato
ricorda ancora lamentarsi i miei compagni in classe
sul fatto di non avere una ragazza che li amasse
io ascoltando quei discorsi
prendevo la mia mano a morsi come se poi mi bastasse
un misero dolore per vederla ritornare
per poterla riabbracciare per riassaporare
quelle piccole sottigliezze del particolare
che solo una volta perse impariamo ad apprezzare

RIT.

IDE:

Serena ha fretta già da prima che suona la sveglia
ci separa un muro ma quel suono mi stacca le ciglia
metto una felpa grigia serro una marlboro tra le labbra
per lo specchio ho troppa barba e occhi giallo ambra
scaldo la Panda guardo l’alba lei entra stanca
profuma l’auto di vaniglia chiusa in una sciarpa bianca
ai cancelli della fabbrica il cambio di guida
bacio mia figlia sulla guancia aspetto che sorrida
per me è la vita
lei ha mille sogni e qualche prospettiva di riuscita
e una mattinata produttiva
studia giurisprudenza pensa sempre da avvocato
a casa è attenta mi sistema il bollo che ho arretrato
ha mille impegni e un fidanzato che è sempre distratto
amiche al muro nelle foto con uno autoscatto
dopo lezione fila nello studio di Edoardo
ammira quei disegni dove ferma un amore in ritardo
lui ha disegnato mille tele con un sole giallo
senz’altro intorno oltre la voglia fissa di guardarlo
io guardo ancora dal lavoro il fumo che va in alto
dal giorno in cui il mio cielo si è schiantato sull’asfalto
Serena corre è una tempesta in pieno pomeriggio
e con le compagne in facoltà l’ennesimo litigio
a ridosso di un semaforo un dosso slitta il veicolo
lascia un arcobaleno nella foto dell’articolo

RIT.

Le sottigliezze del particolare — FOG PRISON
inserito da fp

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