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Intro
Gemitaiz

♥ 19603

Ehi!
Il nome lo sai,
Il campione del beat pure, me sa.

Quello che vi consiglio, volume cinque.

Frate', questo è quello che vi consiglio
scappa veloce come un coniglio
vi viene a prendere papà, dico d'avvertirlo.
Fai la fine della nave all'isola del Giglio.
Vorresti darmi la merda, ma manco vai a tempo
e giuro, non si fa per dirlo
Il rap mio è la Grande Bellezza, le doppie me le fa Servillo.
Scendo e ne metto giù cento, manco mi concentro.
Scrivi un commento, che lo aggiungo alle cose di cui non mi frega un cazzo.
Mi sfidi? Non perdo, ho solo sofferto.
Adesso mi ubriaco al concerto, salgo sul palco tra lo sconcerto.
Di chi mi pensava scarso e se ne va con il cane al coperto.
Della merda sono la bandiera, giro con la gente che le fa a bandiera.
Ogni sera in giro fino a quando vedo sorgere un'alba nera come una pantera.
Volume cinque, per tutte le malelingue.
Fratello, chi prevale vince.
Tu che spieghi il rap è come Muccino che cerca di spiegare Lynch, eh!
Ti spengo il telecomando ed il pezzo, intento come la prima volta che hai fatto sesso in un cesso.
Ogni barra è un calcinaccio con scritto "disagio", so che già ti piaccio. Quanti danni faccio in quanti guai mi caccio, eh! Non potete fottere con Gemitaiz.
Do fondo agli scarsi, io nel mondo dei fatti, tu nel mondo di Patty.
Aspetta il giorno che mi batti.
Ogni anno ti faccio vedere che ancora il vuoto è grande. Guarda come muovo le gambe, salgo sopra al podio all'istante.
Chiama gli stuntman, che casca il palco. Dopo metto in tasca il saldo.
Poi in hotel, nella vasca al caldo. La accendo e il peggio sta passando.
Mi addormento col sorriso, perché faccio quello che avevo deciso.
Ogni volta che l'ho fatto vi ho ucciso. Conta un attimo i dischi che ho inciso.

Sono sempre io, fra, non chiamarmi dio, chiamami col nome mio, fra
Perché dio non c'entra niente col mio rap, il mio dio sono io e il pezzo mio fa così
Dura più degli altri, perché 'sti cazzi, alla fine voglio bene a questi scarsi che ogni 10 anni fanno un disco per dimenticarsi,
siamo onesti o pazzi
Se viviamo la musica così, come la prendiamo noi. Vaffanculo ai CD.

Allora, non stampo i mixtape, perché se no la SIAE mi fa causa, lo metto gratis, lo senti, meglio di così, che cazzo vuoi? Che cazzo volete, regà?
Vado in manette, in galera, che poi vi do la copertina originale con autografo.

Lo capisci, che sono sempre io, sono quello che vedi, voglio farti muovere la testa e sbattere i piedi.
Farti alzare le corna, buttare giù le pareti. Vieni ad un concerto, se non ci credi. Ciao!

Intro — Gemitaiz

Inserito da Angelo Magnocavallo

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