13k+ testi hip hop italiani.

Non se ne parla
Gemitaiz & Madman

♥ 2085

GEM
Mi ricordo il mio amico diceva manda l’alcool.
Ci penso sempre quando calco il palco.
Mi riducevo così male che la chiave di casa finiva che dovevo darla a un altro.
Adesso ho una banconota per ogni volta che a Gennaio ho acceso una canna al parco,
Con il freddo sulla faccia sulle mani ma nel cuore c’avevo il fuoco di Giovanna D’Arco
E ora sto qua con la gente mia
Quella che 10 anni fa stava con me per strada e sui binari quella di cui dubitavi,
Coi problemi cubitali
Andavamo dritti dove tu giravi.
Parole tagliate come le buste
Difficile trovare quelle giuste
Se la testa è la marmitta di un booster
E la mattina a letto fra’ ti svegliano le fruste
Nel cuore c’ho le ruspe
Provano a rimettermi in piedi ma ormai gli mancano le fonda-menta,
Visto che ogni giorno qua gronda-merda
e la ruota della sorte frate’ non ra-llenta
Ero meglio prima perché ero come te adesso
Giro l’Italia,
con l’agenda dopo aver girato l’Europa con la tenda
Quale promessa frate speri non mantenga.
Culto o leggenda,
Resto sulla vetta come un eremita quando sta con la base è incenerita
Fino a quando in questo mondo si useranno delle verità,
TU! Sentirai,
la mia voce che le grida.
Qualunque cifra non cambia chi sono,
Faccio a botte con i fantasmi e ci suono
Mi difendo solo grazie al tritolo
A chi mi ama chiedo perdono,
però frate’

Tornare indietro non se ne parla (non se ne parla)
Vivo la vita solo per raccontarla (per raccontarla)
Chi pensa di conoscermi sbaglia (sbagli!)
Perché essere me non puoi sapere com’è, no
Te, no, essere me non puoi sapere com’è, no
Te, no, essere me non puoi sapere com’è, no
Tornare indietro non se ne parla
Perché essere me non puoi sapere com’è, no

MAD
Se ricordo com’ero, ah?
No a dire il vero,
Ma ricordo che scrivere un foglio per vivere il sogno era ciò che volevo,
Ora per qualche zero,
pensi che sia meno sincero?
Che abbia fatto di meglio
Ne riparleremo dopo quando mi sveglio!
Sai che ora lo faccio per un salto di segno
Il mio nome in alto come un vanto, un cimeglio
Salgo di un altro livello
Cambio la mia vita per il rap in un banco di pegno
Conto gli amici che ho perso ora che è tutto complesso
ora che sul palco ho un impegno
Mi scoppia la testa ma io manco mi ingegno
Faccio la tempesta con un lampo di genio.
Tutto il resto è stress
è stare sempre a galla nella kermesse
E hai gli occhi tipo a feritoia, per l’insonnia, per la paranoia di passare il test
Ma anche se il futuro non mi appare saldo
So che per adesso mi sta accarezzando
e io non mi guardo indietro meglio un ora in alto di crepare e non fare il salto,
fuggo da mille domande metto il turbo,
loro picchiano alle gambe ma io reggo l’urto
il passato è distante, dietro è buio, costruito col sangue,
Pietroburgo,
Ora perdo il conto dei drammi con quello dei grammi
ho consumato tipo metro cubo
Per gli infami ho solamente fauci da lupo
Se mi ami, bacio e saluto. Chiudo.

Tornare indietro non se ne parla (non se ne parla)
Vivo la vita solo per raccontarla (per raccontarla)
Chi pensa di conoscermi sbaglia (sbagli!)
Perché essere me non puoi sapere com’è, no
Te, no, essere me non puoi sapere com’è, no
Te, no, essere me non puoi sapere com’è, no
Tornare indietro non se ne parla
Perché essere me non puoi sapere com’è, no

Non se ne parla — Gemitaiz & Madman

Inserito da Carlo Di Fusco

x chiudi

Login

Puoi loggarti usando Twitter oppure Facebook.
Non useremo i tuoi dati per spammare sulla tua timeline.


Twitter Facebook