13k+ testi hip hop italiani.

Via da qui
Ghemon

♥ 6478

Questo è come l'ultimo giorno del mio passato
rientro in casa con il passo felpato
come un ladro
ho molta fretta e poco tempo da un lato
per riprendermi i vesti dall'armadio e qualche quadro
nell'unico fottuto quarto d'ora che ho rintracciato
nella calma surreale in cui mi sono rintanato
chi sta vivendo un incubo
chi si è affezionato
chi vuole mandarmi via
Massimo Bagnato
l'ultimo giorno della salita
della crisi di astinenza che mi fa quasi senso
la testa mi fa un cenno di assenzio
quando il cuore dice " vattene adesso, che questo tiro a segno non ha più senso "
non percepitelo come uno spostamento
il trasloco di tutto l'universo che ho dentro
del mio poco che mai è stato cosi in silenzio
cobra kai nel mio dogio non ammetto il fallimento
ho capito che la lotta è come tra Golia e Davide
ma a voi la differenza sembra quasi impalpabile
nel mondo che vuole arrivare fuori dalle metafore
che ha la filosofia del ribaltabile
il mondo che bestemmia il calendario nel traffico
e guarda il porcilaio del suo leader maximo
e intanto qui il salario si abbassa e gli anni passano
ma io
canto solitario come Il Passero.



Via da qui, via da ciò che non ci fa più crescere
pezzi di-di questo mosaico siamo tessere
via da qui, un altro passo verso il vuoto
fuori da ogni spazio e luogo
sembrerà la fine a voi anche se
non può finire mai.


Questo è il primo giorno del mio futuro
quello dei propositi come per l'anno 21
l'anno senza scudo
sa dall'anno in cui sono nudo
in cui non conto quante sono le ferite che suturo
chiudo
con la mia caricatura
parlo solo a chi crede che discutendo si matura
gente della mia levatura
non devo sopportarvi con la scusa che amo questa cultura
siete la spazzatura
che se vi amo mi silura
mi dileggio
caldeggia
la mia candidatura
una volta che ho fatto la scrematura viene esclusa
non mi tocca come l'acqua su un giubbotto di Cordura
siete un cancro che non ha pagliativi
mi date il volta-stomaco
e non è un fatto di gusti relativi
io sarò pure noioso con i miei testi gentili
ma voi siete dei cretini che non sanno i congiuntivi
parlate di quello che vivete
o prendetevi delle sedie
la rivoluzione sta prendendo piede
ho misurato il cerchio in cui sedete
Archimede
il muro di ignoranza che ti scherma le crepe
baby
sapevo che potevo avere il mondo in pugno
quei sabati disperati da solo sul notturno
tu fai Kurt Cobain per gli infottati di turno
ma io
io sono Domenico Modugno.


Via da qui, via da ciò che non ci fa più crescere
pezzi di-di questo mosaico siamo tessere
via da qui, un altro passo verso il vuoto
fuori da ogni spazio e luogo
sembrerà la fine a voi anche se
non può finire mai.







Via da qui — Ghemon

Inserito da Gab Cerquo

x chiudi

Login

Puoi loggarti usando Twitter oppure Facebook.
Non useremo i tuoi dati per spammare sulla tua timeline.


Twitter Facebook