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Via da qui
Gilmar

♥ 4831

Questo è come l'ultimo giorno del mio passato
rientro in casa con il passo felpato come un ladro,
ho molta fretta e poco tempo da un lato,
per riprendere i vestiti dall'armadio e qualche quadro
nell'unico fottuto quarto d'ora che ho rintracciato
nella calma surreale in cui mi sono rintanato,
chi sta vivendo un incubo? chi si è affezionato?
chi vuole mandarmi via? Massimo bagnato
Questo è l'ultimo giorno della salita,
della crisi di astinenza che mi fa quasi senso,
la testa mi fa un cenno di assenso
quando il cuore dice vattene adesso
che questo tiro a segno non ha più senso
non percepirlo come uno spostamento,
è il trasloco di tutto l'universo che ho dentro,
del mio fuoco che mai è stato così in silenzio
kobrai kai, nel mio dojo non ammetto il fallimento
ho capito , che la lotta è come tra Golia e Davide,
ma a voi la differenza sembra quasi impalpabile
nel mondo che vuole arrivare fuori dalle metafore
che ha la filosofia del ribaltabile
il mondo che bestemmia il calendario nel traffico,
e guarda il porcilaio del suo leader maximo
e intanto qui il salario si abbassa e gli anni passano,
e io canto solitario come il passero

Via da qui, via da ciò che non ci fa più crescere
pezzi di questo mosaico, siamo tessere
via da qui, un altro passo verso il vuoto
fuori da ogni spazio e luogo
sembrerà la fine a voi, anche se...
non può finire mai!


Questo è il primo giorno del mio futuro,
quello dei propositi come per l'anno venturo,
l'anno senza scudo, spada, l'anno in cui sono nudo,
in cui non conto quante sono le ferite che suturo
chiudo con la mia caricatura, parlo solo a chi
crede che
discutendo si matura, gente della mia levatura,
non devo sopportarvi con la scusa che amo questa cultura
siete la spazzatura che se mi ama o mi silura,
mi dileggia o caldeggia la mia candidatura,
una volta che ho fatto la scrematura, l'ho esclusa
non mi tocca come l'acqua su un giubbotto di cordura,
siete un cancro che non ha paliativi,
date il voltastomaco e non è un fatto di gusti relativi,
io sarò pure noioso con i miei testi gentili,
ma voi siete dei cretini che non sanno
parlate di quello che vivete o prendetevi delle sedie,
la rivoluzione st'a prendendo piede,
ho misurato il cerchio in cui siedete, Archimede,
il muro di ignoranza che ti scherma ha le crepe, baby
sapevo che potevo avere il mondo in un pugno
in quei sabati disperati da solo sul notturno
fai pure il Curt Cobain per gli infottati di turno,
io sono Domenico Modugno


Via da qui, via da ciò che non ci fa più crescere
pezzi di questo mosaico, siamo tessere
via da qui, un altro passo verso il vuoto
fuori da ogni spazio e luogo
sembrerà la fine a voi, anche se...
non può finire mai!

Via da qui — Gilmar
inserito da Big V1P3RD

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