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L'Eterna Lotta
Il Della

♥ 855

Appuntamento 9 in punto puntuale a casa mia, abbigliamento casuale e via. Già mi preparo alla serata più informale che ci sia: gelato al bar ed un boccale in birreria. Scendo le scale con gli ormoni in fermento, ma ho detto che sto attento e ciò che ho detto mantengo, mi infilo in quella macchina che scalpita, la prima occhiata sadica, sorridi, cambi marcia, poi dai gas e va. TI dici elettrica, ti dico smettila, tu sei una bomba in baggy e scarpe da ginnastica, vi prego datemi un freno la maglia stringe sul seno, "me l'ha prestata mia sorella", ma ha due taglie di meno!! Sento che fremo, che se non bevo cedo, necessito un birrino ghiacciato e il gelato ne faccio a meno, parliamo a raffica, conversazione classica, ma dentro più doppi sensi che in uno show di freestyle! E ti prepari il colpo basso, vestita smanicata, ma hai nascosto hai più di un asso: tu punti al mio collasso. Torniamo verso casa, ma ho promesso, stasera non attacco, ma cazzo, mo' che faccio? La casa libera ci scampa dalla fretta ma c'è una tensione che si taglia con l'accetta e te, accetti un brindisi alla serata perfetta e bevi alla goccia un limoncello da 3. (Oh Yes).

Rit: Ed è l'eterna lotta tra ragione e istinto
si combatte nel momento più spinto
e se ne fotte di quanto poi tu parta convinto
è una battaglia che nessuno ha mai vinto
Ed ogni volta ripeti che l'avevi promesso
E non c'è verso, lo sai che stai mentendo a te stesso
sii onesto, e ammetti il tuo problema di fondo:
che sei come ogni altro uomo nel mondo

Il pensiero di resisterti mi è comico ora che le difese son cadute a domino: il tasso alcolico calca lo stomaco, dio benedica il limoncello a prezzo modico. Quindi mi guidi a luci spente verso il letto, mi butto a peso morto e punto gli occhi al soffitto, sudo freddo, sto fermo, mi prometto, ma tu non sei d'aiuto se ti strusci tipo gatto al mio petto. E detto fatto, mantengo il patto, ma è come digiunare dopo aver riempito il piatto: mi tocchi, io scatto, mi parli, balbetto, ho il terrore che stasera mi si allenerà l'olfatto... Invece, d'un tratto succede il misfatto: fra un movimento e l'altro sono labbra a contatto. Con tatto, mi giro e ti guardo dall'alto: la prima mossa è fatta, ora è rotto il contratto. E ribalto la scena in un attimo, mi muovo a ritmo sincopato col battito, il cuore pulsa da martello pneumatico per convogliare tutto il sangue dove langue in modo rapido a discapito di testa e cervello, in pratica i miei gesti li comanda... Ehm... Sì, quello. Arriva il bello, do un morso sul collo, e un gemito mi avverte che hai perso il controllo...

Rit.

A questo punto è intrapresa la discesa e giù, perfetta intesa fra l'accusa e la difesa e tu, fai parte lesa (uh?), resti distesa su di me che ormai sostengo un corpo che non pesa più. La gravità ci ha abbandonati come il tempo, e non sento più niente, mi assento e non penso, mi perdo nell'urlo che parte da dentro e mando tutti gli abiti a fare compagnia al mio pavimento. Del seguito ricordo poco e niente: immagini confuse, fuori fuoco nella mente, parole incomprensibili se fuori contesto e del resto, sarò onesto, chi cazzo se ne frega del contesto? Un morso e una scossa che ti inarca la schiena, vedo il tuo dorso che domina su me, però trema, qualche discorso per riposare il corpo, poi la mia visuale dalla quale il seno va a coprire il volto... Riprendo conoscenza che ormai sono le 4 e nella testa vedo immagini a random: ci sono suoni, sensazioni ed emozioni a tutto campo, senza base temporale o di spazio. Mo' mi rilasso, mi godo il materasso, evito di pensare che fra due ore e mezzo m'alzo, ti guardo rilassata rannicchiata al mio fianco e stavolta ho fatto il danno, ma prometto, la prossima sto calmo.

Rit.

L'Eterna Lotta — Il Della
inserito da Ippazzo

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