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Notti In Bianco
Izanami

♥ 742

quanto tempo è già trascorso
21 anni che sto al mondo ma spesso qua mi nascondo
rinnego i miei difetti
e chiudo nei cassetti più remoti i problemi che ho affrontato ad occhi aperti

ho impiegato 4 anni a riconoscere gli affanni
e solo allora con il panico ho somatizzato i danni
la prima crisi mistica, gridando contro dio
la prima notte critica, in cerca del mio io
attacchi sempre più frequenti
e il terrore di dormire dondolata a lumi spenti
attacchi sempre più insistenti
la sensazione di svegliarmi e non trovarmi tra i viventi
notti in bianco, sbotti in pianto, l'occhio stanco
scordi ogni traguardo e costruisci solamente statue in fango
la terra sotto i piedi cede, intorno non ti crede
mentre gridi nel silenzio, appigliandoti alla fede

sei solo, ma sei tu che te la cerchi
ti lamenti non ti seguono? sei tu che non li accetti
ti chiudi nel silenzio
e non affronti veramente tutti i tuoi sconvolgimenti rinnegando ciò che senti
sull'attenti, di tanto in tanto esplode il cuore
le pulsazioni aumentano, l'ansia sale e sale
ti estranei, e tutto quello che c'è intorno
in un attimo sparisce e ti ritrovi nel tuo mondo
sudore freddo sulla fronte
non puoi calmare i battiti, il respiro non risponde
il panico, se gli dai spago può avventarsi in due secondi
perciò se vuoi salvarti non lasciare che ti affronti

grida nel silenzio, notti in bianco
non percepisci la stanchezza è questo il fatto
impatto mortale è un infarto mentale
e sembra non finire mai

grida nel silenzio, notti in bianco
non percepisci la stanchezza è questo il fatto
impatto mortale è un infarto mentale
e sembra non finire mai

be, di acqua ne è passata sotto i ponti
e nonostante i molti scontri con me stessa ho fatto i conti
con crisi d'ansia e depressioni, mille volti
fino a quando ho aperto gli occhi e sopportato a tutti i costi
ho accettato il buio come musa ispiratrice
e messo in luce questa cicatrice che mi ha tolto pace
per giorni, mesi, anni ho visto ciò che ha visto il massi
"ove ogni luce tace", ma poi ho guardato avanti
ho fatto balzi enormi superando scogli e affanni
provando a soffocare gli incubi inventando i sogni
è stato necessario rinnovare l'inventario
e ho eliminato dal diario le persone che più amavo
è strano, ma essendo consapevole di aver ferito affondo
fu un bisogno dargli il meglio del mio orgoglio
prosciugando fonti di un valore inestimabile
da quanto ho guadagnato credo fosse indispensabile
ho imparato lentamente a stare sulle gambe
restando indipendente, dico diventando grande
di ciò che è stato ne ho un bagaglio culturale
l'esperienza insegna, e mo gestisco io il mio male

grida nel silenzio, notti in bianco
non percepisci la stanchezza è questo il fatto
impatto mortale è un infarto mentale
e sembra non finire mai

Notti In Bianco — Izanami
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