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Spettri
Izanami

♥ 725

qua spettri affollano l'anima
e tu invadi la noia che si anima
ma tu mi cerchi, mi chiami, mi aspetti
e vivi di gesti passati e riflessi
nascondi gli specchi, stessi strumenti
vibrano una nuova sinfonia
calma gli eccessi,
tra noi due non c'è più sintonia

non voglio che versi altre lacrime
ne ho piante frequente ed è inutile
non mi va che ti senti più fragile
fatti forza vedrai se vuoi è facile
non c'entra ne' il mondo,la sfiga
o la gente che ho intorno che spesso ci addita
ma in un tempo secondo ho pensato alla storia
ho sentito era il suo capolinea
mi dispiace, ma è finita
non mi sento più presa ne' accesa
non mi serve, un'attesa
non mi chiedere tempo che pesa
ho provato a donarci consigli
ma tu hai scelto di toglierci appigli
sussurrando "mi perderai"
non torno mai indietro lo sai

qua spettri affollano l'anima
e tu invadi la noia che si anima
ma tu mi cerchi, mi chiami, mi aspetti
e vivi di gesti passati e riflessi
nascondi gli specchi, stessi strumenti
vibrano una nuova sinfonia
calma gli eccessi,
tra noi due non c'è più sintonia

tu non mi parli
ma sfuggente nascondi i tuou sguardi
nei silenzi vuoti persi
quanti pianti e mostrarci diversi
tu che non comprendi
che tu non ti difendi
che cosa senti nei pochi commenti
ricerco i tuoi occhi e non leggo che pensi
sì, sì che lo so
che fra noi sono esplosi lamenti
ma questa battaglia tra vinti (me)
e perdenti (te), cos'è?
condotti ad un odio profondo
m'hai spinto giù affondo l'orgoglio
mostrandomi fiera e sicura di un mondo che ho intorno
che spesso è un imbroglio

qua spettri affollano l'anima
e tu invadi la noia che si anima
ma tu mi cerchi, mi chiami, mi aspetti
e vivi di gesti passati e riflessi
nascondi gli specchi, stessi strumenti
vibrano una nuova sinfonia
calma gli eccessi,
tra noi due non c'è più sintonia

ancora non spieghi ma neghi
cercando ripieghi per restare in piedi
non so camminare su un filo
se in nessun modo s'assesta il cammino
quando, dimmi quando
hai provato a placare il mio affanno?
si arriva ad un punto che è vano
mostrarmi la mano che andavo cercando
mi dispiace che mo va così,
ma non fingo seguendo un clichè
mi dispiace lasciarci qui
ma proseguo il percorso da me
il presente già passa, rinnego il passato
e il futuro ritorna insicuro
me ne torno anche io a casa a venere
tu se vuoi tiene pure la cenere

qua spettri affollano l'anima
e tu invadi la noia che si anima
ma tu mi cerchi, mi chiami, mi aspetti
e vivi di gesti passati e riflessi
nascondi gli specchi, stessi strumenti
vibrano una nuova sinfonia
calma gli eccessi,
tra noi due non c'è più sintonia

qua spettri affollano l’anima
ma
passati e riflessi
tra noi due non c’è più sintonia

invadi la noia che si anima
mi aspetti
vibrano una nuova sinfonia

Spettri — Izanami
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