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Il giorno che
Jesto

♥ 4676

Scendo dal letto, neanche mattina,
sul comodino un libro aperto e qualche cartina,
sto perso, in un paesaggio, in una deriva
e sto aspettando un messaggio che non arriva,
vado in cuncina, e scaldo il caffè
aspettando che inventino la macchinetta che lo fa da se,
penso cose così quando penso tra me e me,
sento il vuoto se penso alla distanza che c'è ora tra me e te,
troppo spazio, troppo tempo
e non ci vuole einstein, io tengo sempre tutto troppo dentro,
ma te comunque là stai,
ma so che a volte ti fermi, mi pensi e ti astrai,
perdonami per le volte che m'incastrai,
per tutte le trappole della vita in cui cascai,
solo te sai tutto il dramma là fuori, quando mai,
la mia condanna ora è che non ti giri quando vai!

Io qui, aspetto il giorno che riesce il sole,
provo a cantare quello che non mi riesce a parole,
la pioggia che ho dentro, l'estate, l'inverno,
e così, mi tocca restare all'inferno!
Qui, aspetto il giorno che riesce il sole,
provo a cantare quello che non mi riesce a parole,
la pioggia che ho dentro, l'estate, l'inverno,
e così, mi tocca restare all'inferno!

Ora, fermati un istante,
mi senti davvero così distante?
Tu puoi sentire la mia voce quando vuoi premendo play,
io che invece non posso sentirti sto come dopo cento rave,
voci in testa, ne sento sei,
ma tutto qua mi passa quando sento lei,
quindi non c'è, altra soluzione
per trovare subito, un'altra soluzione,
e non posso più sbagliare un'altra sola azione,
non basteranno tre minuti mi serve un'altra canzone,
voglio sintonizzarti su un'altra stazione,
cercarti e poi trovarti in un'altra stazione,
io non la voglio un'altra,
voglio te prima che, la capoccia mi parta,
mi affaccio e, la pioggia mi guarda,
guardo il cielo e mi accorgo che è già l'alba!

Io qui, aspetto il giorno che riesce il sole,
provo a cantare quello che non mi riesce a parole,
la pioggia che ho dentro, l'estate, l'inverno,
e così, mi tocca restare all'inferno!
Qui, aspetto il giorno che riesce il sole,
provo a cantare quello che non mi riesce a parole,
la pioggia che ho dentro, l'estate, l'inverno,
e così, mi tocca restare all'inferno!

Questo tempo, ho scritto così tanto,
non sto bene fuori, mi chiudo in studio, così canto,
non ti sento e mi sento così stanco,
canto così e sono così bianco,
non stavamo bene prima, ma così manco,
ho bisogno di un angelo che appaia, così d'incanto,
di solito lo sai, non sono così,
così serio, di solito non sono così,
ma questo, qualcosa vuol dire,
questo qualcosa per cui sarei, anche pronto a morire,
quest'idea per cui mi costringo a soffrire,
questa è la mia anima, sarei anche pronto a offrire,
la tristezza va via, ma il dubbio resta,
mi vesto, esco di casa, prima che, esco di testa,
mi farà bene una boccata d'aria,
ma non per le strade di questa, dannata italia!

Io qui, aspetto il giorno che riesce il sole,
provo a cantare quello che non mi riesce a parole,
la pioggia che ho dentro, l'estate, l'inverno,
e così, mi tocca restare all'inferno!
Qui, aspetto il giorno che riesce il sole,
provo a cantare quello che non mi riesce a parole,
la pioggia che ho dentro, l'estate, l'inverno,
e così, mi tocca restare all'inferno!

Il giorno che — Jesto

Inserito da Emanuele U Fattone Marcon

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