13k+ testi hip hop italiani.

Resistenza Sonora
Kalafro Sound Power

♥ 3643

Sogno: un colpo di Stato organizzato in strada,
insurrezione popolare armata, nuova intifada,
gente barricata, gioventù incazzata,
ogni frontiera bloccata dalla Sicilia alla Basilicata.
Dalle campagne, donne, un giorno qualunque
faranno i nomi degli infami e metteranno il fuoco dentro ai bunker;
la loro voce darà voce a chi ora tace
e l’ultimo boss sarà l’ultimo “uomo di pace”.
La libertà non si conquista
senza le armi in mano come Cuba con Batista,
dimmi, chi è il terrorista? Fottuto giornalista!
La mafia è nella casa del politico che paga la tua rivista.
Un solo grido e stavolta non è allo stadio,
il suono dei ribelli passa in radio,
racconta che un pentito vuole protezione,
ma chi protegge il mio popolo da ingiustizie ed oppressione: è un clima di tensione!
Gli occhi dei vecchi sanno chi ha mentito,
ma l’omertà, alle volte, è l’unica salvezza per chi ha sentito
e anche gli sbirri bruceranno la divisa
con la dignità uccisa.
Se non c’è più tempo per ripensamenti o rese,
niente politichese o finti pacifismi da democrazia borghese:
qui si libera ‘sta terra, qui si fa la storia,
ora, pugni in alto e Resistenza Sonora!

Non abbassare la tua testa, tu non farlo mai!
Non devi dargliela per vinta, no, non farlo mai!
Se senti vento di rivolta te ne accorgerai,
ora e sempre: Resistenza!

RIT:
No, io no che non mi arrenderò,
col fucile io camminerò
sulla strada per la libertà
se sta terrà non s’ha da tuccà!
Perciò ogni giorno io combatterò,
questa è l’unica cosa che so,
sulla strada per la libertà
e col nemico nessuna pietà!


Mentre il Presidente mente al PM di Milano
ad Arcore è nascosto il vero Provenzano
e se dici che la mafia è un’invenzione di Saviano,
la camorra ricicla il denaro del Vaticano.
È chiaro, chi ha perso la voce non ha capito
che un leone non va a caccia prima di aver ruggito
e se la testa non ti basta per abbattere il nemico
spara ora, perché il tuo tempo non è finito.
E finché un latitante a Reggio è un cristo che impone arbitrio,
tu non affidarti al cielo se ‘sto inferno è già un suicidio;
mentre chi governa vende armi e vittime al cecchino,
l’antimafia dorme nella villa del padrino.
Ma se la rivolta piange negli occhi del tuo vicino,
sarà il fuoco di un brigante a illuminare il suo cammino;
se ogni giorno chi ha paura muore con il suo destino,
io morirò una volta sola come Borsellino.

RIT

È Resistenza Sonora in strada e sulla scena,
scrivo e controinformo contro il cloroformio del sistema.
Si combatte, il suono butta giù le maschere
e tre quarti del music market non ha carattere.
Nuovi guerriglieri, briganti come ieri,
non voglio boss, ma nemmeno sbirri e giustizieri:
battaglie in strada come a Santa Clara
e una maglietta di Guevara vale solo quanto l’hai sudata.
Passaparola come si passa la giolla,
dai una lezione di storia ai “boia chi molla”;
partono ancora i treni per Reggio Calabria
ed ogni strage che s’insabbia fa più aspra la nostra rabbia.
Dedicato alle radici dentro,
a chi sta al nord da trent’anni e non ha perso l’accento:
rivoluzione in ogni mia parola
e nella gente che la suona... Resistenza Sonora.

Non abbassare la tua testa, tu non farlo mai!
Non devi dargliela per vinta, no, non farlo mai!
Se senti vento di rivolta te ne accorgerai,
ora e sempre: Resistenza!

RIT

Resistenza Sonora — Kalafro Sound Power
inserito da kikka

x chiudi

Login

Puoi loggarti usando Twitter oppure Facebook.
Non useremo i tuoi dati per spammare sulla tua timeline.


Twitter Facebook