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My Poetry's Deep
KBC & FatFat

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My Poetry's Deep

Nato a cassina nei palazzoni di via Marconi
dormivo coi genitori, all'asilo fuori giochi e pastelli a colori
tornavo a casa e col mio amico filippino si parlava tra i balconi
non ricordo nomi e odori, ma i rumori del padre,
pieno d'alcool che picchiava o si scopava la madre!
Il figlio fuori dai coglioni. chiuso con i finestroni
- cristo! - ora capisco perchè era sempre lì fisso!
A 8 anni il trasloco; questi 80 m quadri ai tempi
mi sembravan così tanti che - come cazzo li riempi?
tu come cazzo mi senti? non do più spazio a sti inetti
- caccio sti argomenti , perchè non faccio altrimenti!
tenevo i denti stretti, come i sentimenti per i miei affetti. e i pupazzi da portare ai giardinetti
che stile - pile di cassettine da sentire spesso
passavo dalle sigle di Fivelandia a Michael Jackson!
Andavo alla Standa o al mercato con la mamma
e mi cagavo il cazzo sempre troppo presto troppo spesso
facevo il galletto con le bambine, minchia la Chicca so che mo è da 2 anni che convive...
Spero non si sbagli se sorride credo non cambi, vedo st'istanti davanti ho da parlarti di altre vite
e rime per tanti altri, per disegnarti ritratti sfatti di sbatti
segni fatti sulla pelle come tatuaggi!

C'è chi prega ogni incertezza a messa - tiene stretta e non rinnegga la coscienza,
ma spera che risplenda - poeta reale di ciò che accade, per chi vuole uscire dalla merda e in una storia vera si rispecchia!
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Fuori c'è gelo, metto il Pelle Pelle nero
cuffie nelle orecchie - beat di Fat - rimo col pensiero
nessuno in giro, al campetto fa troppo freddo,
vado fino alla metro, mi siedo, scrivo un verso su un biglietto!
che figo - tengo lo stilo vicino è destino, rimo quel che vivo
sono il narratore per sto paesino!
Penso a Luca, c'ero dalla prima
- dalla sua cotta per la mia vicina di casa Cristina
allo spaccio in cantina, allo sfratto allo sclero vero
lui sempre fatto per restare sereno,
il tempo stronzo è veleno, poi il divorzio dei suoi che erano senza dinero
teso, l'odio è cieco ma io lo vedevo!
Non lo nego, se Dio esiste non ha reso quel che ha preso
ho foto fisse che non levo, ricordo che mi disse serio:
"Fede resto sveglio, ora mollo la scuola vendo sta roba e lo metto in culo a sta vita troia"
e io dicevo di resistere che l'unico modo era insistere
senza droga e le altre fisse -
- mister - mo è fuori dal business
Lo vedo poco il giorno - lavora doppio
non è EuroDisney!
La sera studia ancora per il diploma, nasconde la vergogna ma io la noto
e vedo in volto che sogna.
E' una nostra storia, resta in memoria da amico fidato
ho voglia di parlare di quel che è stato che ho de-te-stato.
Se rappo come un capo, devo anche a te tutto
per quel che c'ha legato e con quel che c'han negato.
verrà il tempo sperato di scherzare rilassato del tuo passato
e fanculo sarai rinato!

My Poetry's Deep — KBC & FatFat
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