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Avrà i tuoi occhi
Kento

♥ 2083

Scrivo cifre con matite mentre conto banconote
Settembre giù al sud, notte blu come le note
Nel locale ho ballerine, bari, bluesmen e jazzisti
E servo tazze da tè colme all’orlo di buon whisky
Tequila e marijuana da Tijuana, cognac dalla Francia, Cohiba dall’Havana
Odio i federali ma gli sbirri locali
Qua montano di guardia come al circolo ufficiali
Per cui le banconote non sono mai poche
Sorrido come il diavolo al mio tavolo da poker
Che pure se mollassi non c’è da lamentarsi
Quattro milioni in banca come in mano quattro assi
Arrivato clandestino nella stiva di un veliero
Dieci anni e mille drammi dopo in mano c’ho un impero
E non metterti contro, l’italiano fa sul serio
Questo paese è mio non chiamarmi più straniero.

Rit: Leggimi il futuro nei tarocchi
O sui fondi di bicchieri rotti
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi
E non so dove né quando
Ma so che sto aspettando
La morte col tuo stesso sguardo

Si fa silenzio nel locale, solo vederla entrare
Mi colpisce come un gancio al plesso solare .
Vestito in seta bianca ed occhi di smeraldo
Non parlo ma ricambio ogni suo sguardo caldo
Nessuno la conosce o immagina chi sia
Tra tutti questi uomini nessuno dice “è mia”
E resta senza fiato il capo della polizia
Perché dentro quegli occhi vede fuoco ed anarchia.
Ma tutto ‘sto silenzio mi dà ai nervi e non lo tollero
Qui comando io ed il solo dio è il dollaro!
Mi toccherà spiegarlo a tutta questa gente
Chi ha ragione qui, non è sempre il cliente
E mi avvicino verso quella sconosciuta
Sorrido “prego miss, si metta seduta”
Faccio segno al bancone due bicchieri del migliore
E poi gioco la mia mano come quando fuori piove.

Rit.

E nel locale non c’è un suono né una nota
Ogni candela è spenta, ogni bottiglia è vuota
Le ragnatele sopra i muri come affreschi
Guardo negli occhi persone e vedo teschi
Tutto il mio presente sembra così distante
Soltanto lei rimane bella ed elegante
Sorride e resta muta, è sempre lì seduta
Ma adesso lo sa bene che l’ho riconosciuta
Mille volte mi è passata accanto mentre guidavo stanco
O quando rilanciavo contro il banco
Mille volte mi ha preso e lasciato andare
Come chi partiva promettendo di tornare
Ed altre mille volte l’ho chiamata e non veniva
Ed io sputavo bile nel soffrire alla deriva
Ma ora lei è qui le dico “ok, ci siamo,
“Non dirmi dove andiamo ma tienimi per mano”.

Avrà i tuoi occhi — Kento
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