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Lirico Drammaturgo
Lanz Khan

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Sto in un mare di veleno in cui respiro con le branchie
notti come Venom, mi aggiro con gli occhi bianchi e
sto guidando un treno vittima di sonnolenza
sono Zeno contro la coscienza
luna grottesca, raggi pallidi sulla finestra
ombre che vociferano in testa
sibili da bestia, la città è deserta
vieni alla mia festa, impiccati suonando l'orchestra
qui la mia anima è vetro sotto la pioggia
carnevale tetro di maschere nella loggia
lame che ti cercano quando stai nella doccia
eroinomani estraggono spade dalla roccia
ora, sono un cane da battaglia che ti morde il collo
mischio Jack e fumo coi pezzi del tuo midollo
il mio rap è una mitraglia e quando prendi il volo
ti buca le ali così sai quanto fa male il suolo

E quando voli nei sogni della mediocrità
che senti la risata della tua peggio metà
prendo e fuggo dal paese come Koskotas
perché la pressione aumenta giù in profondità
e quando vivi nei sogni della mediocrità
che senti la risata della tua peggio metà
prendo e fuggo dal paese come Koskotas
vieni a vedere quanto buio c'è in profondità

Non mi fotterai sicuro, vai a terra campione
stai bevendo una tequila con merda e limone
questa cosa vale troppo ed è guerra in azione
preziosa come i diamanti di Sierra Leone
quando rimo colpisco, lirico drammaturgo
ti massacro come le legioni a Teutoburgo
sono come un tumore al cuore, tu chiama un chirurgo
sovrano dell'impero come la Casa d'Asburgo
sono come la combustione di un fiammifero
lasciato cadere sopra un pozzo petrolifero
ti posso corrodere come acido cloridrico
lasciandoti gli organi tagliati in frigorifero
qui la monotonia ti uccide e non cambia
fanno una tempesta di neve come in Finlandia
placcano col l'oro le sbarre della tua gabbia
il tempo è una clessidra, la vita un mare di sabbia

RIT

Lirico Drammaturgo — Lanz Khan

Inserito da Filippo Fanari

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