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PRECARIO
Linea 2

♥ 650

[kikko]
ho bisogno di un caffè, oggi non passa più
vado in clip, guarda il led è rosso e non scende giù
il lavoro mi perseguita non lascia spazi
chiuso in fabbrica a sporcarmi ti produco pezzi
straordinari, incompetenza che dilaga e piombo
da digerire tra gli spari in lontananza e le riforme del governo
otto ore al giorno al tornio
e il tonno da mattanza sta al computer nel suo tempio
l’ufficio del capo, mi brucio ma adagio
ma seguo il filo che mi porta dritto al sindacato e lancio bombe
in queste giornate stronze
quando tu pretendi ore extra dentro a queste catacombe
zombie, ombre di noi stessi
tu campi e formi l’insieme dei perplessi
crampi e disturbi ci vogliono fessi
ma sappi che i furbi combattono da onesti
impugnano i contratti, denunciano per mobbing
presidenti insetto come Provera Tronchetti
la corazzata Potemkin da assorbirmi tutti i giorni
perchè manca mone come il rap dei cani sciolti

rit. x 2
precario per la vita e per la morte
precario pure il posto in cui si dorme per la notte
precario pure il senso di restare sempre forte
precario pure il fiato a furia di gridare, sempre più forte

[esse]
abbiamo fatto pure manifestazione
credevo di esser solo invece siamo una nazione
ho parlato con decine di persone
non possiamo avere aiuto neanche da un sussidio di disoccupazione
perché non qualificati eppure laureati
magari con un master ma lavoro da impiegati,
burocrati o insegnanti
ma con le tasse da pagare e in questo uguali a tutti gli altri
e tu non sai quanto costa avere un posto nella vita per cui essere felice
non ti basterà fare di conto sommando numeri in calcolatrice
entra pure affondo ma giudica sotto una nuova luce
senza un vero sconto sorrido e non confondo
ricordo siamo figli del mondo, figli di una patria che è lavoratrice
cresciuti con l’amaro in bocca, è questo che si dice
quindi non mi basta guardare e non potere
vedere e non sapere quanto poi potrà durare
è inutile sperare e sputare
sangue tutti i giorni senza poi avere i soldi per campare
a casa fino ai Trenta, lavoro e conto in banca
coi soldi di papà per un mutuo è vita stanca
cornuti e bamboccioni e questa è la realtà
figli dello stato in stato di mediocrità

rit. x 2

PRECARIO — Linea 2
inserito da zaitself

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