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Erika e Omar
LowLow & Mostro

♥ 1730

LOWLOW:
Tuffati in una vasca coi piranha,
reppettari tristi figli di puttana:
questa qui è la morte che suona coi tasti,
io sono Charles Manson
tu Roman Polanski.
Ti imbocchiamo dentro casa: bling ring,
Sofia Coppola fanculo,
dacci i bling bling.
Sei una zoccola, ti scopo e faccio il dvd:
il mio cazzo di due metri esce dal tv screen.
Io e Mostro ci droghiamo
ed andiamo alle feste:
siamo come Erika e Omar, lui si traveste.
Lei vuole andare in basso fare touch down,
la fumo fino a che divento un tot down.
Sei uno scemo hai portato tuo figlio ad un mio concerto,
è tornato, ti ha sgozzato
ed è andato a Studio Aperto.
Poi mi sveglio sul divano tuo col cranio aperto,
tua figlia pareva una fica
e invece blaahh.

RIT:
M: Tutti vestiti nero: in giro la gente ci guarda.
LL: Cinzia Araia Rick Owens,
M: in strada sono un fanstasma.
LL: Tu fai troppe domande, sei un giornalista o una guardia?
M: Che strumento suono? Io ti rispondo la spranga!
Non mi puoi fermare, non mi puoi fermare.
Non mi puoi fermare, non mi puoi fermare.
Non mi puoi fermare, non mi puoi fermare.
Non mi puoi fermare, non mi puoi fermare.

MOSTRO:
Amore mio, stasera va alla grande,
ho due biglietti in prima fila,
per uno spettacolo raccapricciante.
Ho sentito dire che proiettano la nostra vita
su uno schermo gigante,
perché non dici di venire pure a tutte le tue amiche,
tutte quante le voglio, tutte quante le voglio.
Io sto con Yoshimitsu e Lowlow,
busso alla tua porta,
toc toc meglio che non apri,
non chiamarmi bro
siamo al top.
Tu sei un flop col mio flow vi ho divorati.
Se mi chiedo come sto,
ti rispondo boh non lo so
meglio cambià discorso.
Io non sono hip hop, io non sono rock,
io non sono pop, sono solamente un mostro.
E dai, che in fondo siamo bravi ragazzi,
ti disegno dei cazzi sul cofano della tua macchina
usando le chiavi.
Fuori la tempesta,
noi che imbocchiamo alla tua festa dalla finestra,
balla la gente col volume a palla.
È un peccato rovinarla ma vengo a strangolarti
con una parrucca in testa.
Lascio dei segni sopra la faccia di tutti sti minorenni.
Ti do uno schiaffo, ti do uno schiaffo
con una mano piena di gioielli,
immagini che ti disturbano come ossa sgretolate,
un bacio con le labbra screpolate,
un passeggino giù dalle gradinate.

RIT:
M: Tutti vestiti nero: in giro la gente ci guarda.
LL: Cinzia Araia Rick Owens,
M: in strada sono un fanstasma.
LL: Tu fai troppe domande, sei un giornalista o una guardia?
M: Che strumento suono? Io ti rispondo la spranga!
Non mi puoi fermare, non mi puoi fermare.
Non mi puoi fermare, non mi puoi fermare.
Non mi puoi fermare, non mi puoi fermare.
Non mi puoi fermare, non mi puoi fermare.

Erika e Omar — LowLow & Mostro

Inserito da Sofia AS Roma

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