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Tra le righe
Lustro Gigi, K9 ft. Ghemon

♥ 1228

Lustro:
È una reiterazione gestuale,
insieme all’intenzione nell’espressione vocale,
il voler far collimare causa e effetto
senza considerarne l’effetto collaterale.
Sì, amen.
Il potere della parola nell’arte,
ogni potere comporta responsabilità, ti pare?
Non giro in Spider, alla movida non prendo parte,
chiamami Peter, scrivo con inchiostro Parker.
Compongo testi veri, non scrivo hits
da ascoltare nei bar sorseggiando Aperol Spritz.
Lustro, Ghemon, K9, mic e beats,
non è un potere barattabile come Misfits.
Mi sfizio, ti delizio, ti indirizzo, mi indennizzo
capisco ma non compatisco la tua tesi,
cambia l’utilizzo che ne fai del mezzo, intesi?
Approfondisci i miei testi, fanne un’esegesi.

Rit.: (Ghemon)
L’ho detto dal primo giorno
devi essere originale in ciò che fai, fai, fai.
Ogni volta che ritorno
io come te non voglio diventarci mai, mai, mai.
Sai che brutta vita fanno loro?
Tutti quanti uguali dentro al coro.

Ghemon:
Sono sempre stato attento anche alle virgole, tra frasi piccole,
faccio a pezzetti ciò che ho scritto per
rendere le mie pause più intime.
Nella musica il silenzio conta eccome, se parli tu mieti vittime.
Sono pieno di se, non pieno di me,
ma non ascolteresti nemmeno se avessi le Beats by Dre.
Stai sotto a un treno, ma parli di te come un alieno,
quindi più o meno a ogni tua frase divido per tre.
Ghemon almeno tu, trovi il coraggio di andare
oltre l’ingranaggio e contro il freddo come il Paraflu,
che quando poi sei in paradura
niente rassicura o ti cura, vuoi smettere come la Manadou.
Sai quanto pesa questo?
Sai sulle spalle che pressione ti mettere restare onesto?
No, la tua musica finisce col sesso
o in ovuli a galla giù nello sciacquone del cesso.

Rit.: (Ghemon)
L’ho detto dal primo giorno
devi essere originale in ciò che fai, fai, fai.
Ogni volta che ritorno
io come te non voglio diventarci mai, mai, mai.
Sai che brutta vita fanno loro?
Tutti quanti uguali dentro al coro.

Lustro:
Leggo, ma perdo il segno
perdo il senno così perdo il sonno.
Mi alzo scalzo in una cornice nera,
siedo alla tastiera e mi perdo in un suono Hammond.
L’ingegno della ragione, la forza di movimento,
l’impegno è motivazione e l’attivo su ogni sample.
Mi concentro e deconcentro in continuazione,
mi gira la testa, ne calcolo il momento.
È la passione a fare il talento, direi
mentre suono il piano oscillando come Ray.
Fischio amore per la musica o per una lei
rischio fino alla fine come canta Etta James,
o come James Joyce la coscienza in un flusso.
Lustro, ogni testo è una polaroid, un istante che si blocca.
La luce è più veloce del suono, giusto?
Per questo sembri brillante prima di aprir bocca.

Rit.: (Ghemon)
L’ho detto dal primo giorno
devi essere originale in ciò che fai, fai, fai.
Ogni volta che ritorno
io come te non voglio diventarci mai, mai, mai.
Sai che brutta vita fanno loro?
Tutti quanti uguali dentro al coro.

Tra le righe — Lustro Gigi, K9 ft. Ghemon

Inserito da JajoIjojeje

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