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Il Sesto Senso
Mace & Blodi B

♥ 1110

Guardo questo rito perverso
padrone contro servo
stesse controversie ma il punto di vista inverso
per tutti tutto uguali le persone chiamate “diverso”
chili d’odio reverso su chi non vede come il resto
sento la mente, appena ci si gira
in giro grida contro pro secondo di chi ti si fila
silenzi di chi non si fida
chi la voce l’ha perduta
chi non sente urlare aiuto dalla cima
Tasto con le dita la tensione che s’afferra
l’ustione che crea l’attrito tra la mia testa e la terra
la gente incandescente su una superficie fredda
tutti voglion stare al caldo, è sempre corta la coperta
Fiuto la merda, ma è mascherata con Chanel
merce scadenza che lascia la sua scia dietro di sè
in tele danno a bere, il profumo del jazz et
l’aroma dell’avere, non la puzza che c’è
Gusto caffè, amaro di sconfitta
dopo aspetto in bocca quel sapore dolce di vendetta
aspro come in testa tra i confetti di Beretta
salato come una multa in corsia d’emergenza

Guardo, ascolto, tasto, annuso, gusto,
percepisco un mondo senza senso
ma ne colgo il meccanismo
il sesto senso separa il falso dal giusto
mi fa sapere che si aggiusta, è un organismo guasto
Guardo, ascolto, tasto, annuso, gusto,
percepisco un mondo senza senso
ma ne colgo il meccanismo
il sesto senso separa il falso dal giusto
mi fa sapere che si aggiusta tutto, per questo

Non credo alle preghiere, maledico, benedico
il sesto senso, questo testo che si tocca con l’udito
gusto la visione di un paesaggio saporito
sento odore negativo, il terzo orecchio l’ha capito
non credo alle preghiere, maledico, benedico
il sesto senso, questa base che assapori con l’udito
annuso il profumo di un panorama demolito
tocco il cielo con un dito, il terzo orecchio m’ha rapito

Guardo un paesaggio riempito con sfumature varie
è un autore ignoto, non ne ignoro le nature strane
tra le venature di colori, culture lontane
sto ad ammirare un mare in cui non è normale naufragare
sento suonare parole assieme a sentimenti
colonne sonore, unione della divisione di strumenti
per me è il nutrimento degli udenti
rompendo i timpani distorco i miei momenti deludenti
tocco lineamenti del sesso opposto
mentre sfioro i suoi tasti da scoprire mi conosco
scivolo sulla pelle liscia che ne copre il corpo
mi riscaldo col bacio del sorriso sul suo volto
annuso avvolto da una nebbia che mi inebria
da un odore d’erba che da fermo fa viaggiare più del Beria
inspiro fumo sacro che profuma l’aria
espiro l’ansia nell’anima, la gioventù bruciata
gusto una cena preparata come fosse l’ultima
riempio lo stomaco con quello che la bocca rumina
la mia lingua di vino umida
un sapore languido divino le papille illumina

Guardo, ascolto, tasto, annuso, gusto,
percepisco attorno un mondo immenso
ma ne colgo il meccanismo
il sesto senso separa il giusto dal falso
mi da piacere, la sonorità ha nascosto il marcio
Guardo, ascolto, tasto, annuso, gusto,
percepisco attorno un mondo immenso
ma ne colgo il meccanismo
il sesto senso separa il giusto dal falso
ma so che dietro è proprio tutto marcio, per questo

Non credo alle preghiere, maledico, benedico
il sesto senso, questo testo che si tocca con l’udito
gusto la visione di un paesaggio saporito
sento odore negativo, il terzo orecchio l’ha capito
non credo alle preghiere, maledico, benedico
il sesto senso, questa base che assopori con l’udito
annuso il profumo di un panorama demolito
tocco il cielo con un dito, il terzo orecchio m’ha rapito

Il Sesto Senso — Mace & Blodi B
inserito da Pher

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