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Chiedi Alla Polvere
Marracash

♥ 8015

fra è il mio regalo ai nulla-tenenti,
io il mullah tra i reietti
a chi non ha il pane e a chi perso i denti e sta
nelle popolari,in celle di alveari,con i suoi e le sorelle in 40 metri quadri
a belve strette nei penitenziari
quelli magari che vanno in manette sbarbi per sbagli adolescenziali
un anno al fresco ne escono criminali,questo è per i vari
torti subiti da porci istituzionali
a chi esce tardi la sera,senza i vestiti cari
quelli che li vedi al club solo se c’è open bar al party
ad ogni sbronzo in città,perso
a chi ogni giorno è a zonzo e guarda i frà di tra-verso
a chi l’ha preso a credito e mo sta inguaiato
rischi tagli se speri di raccontargli che non c’eri tagliato,a chi c’è nato
senza fiato,senza fato,dio l’ha fatto e alla sua mensa senza piatto
a chi ha la lama occultabile dentro i boxer
vuole la grana facile da uno coi dockers
ma non puoi dare colpi bassi alla sorte,fra la sorte
è una bugia ed ha le gambe corte
ed il principe non cerca mai moglie nelle fogne
e le nostre donne danno figli con le voglie,a chi
coglie che io ho la stoffa per raccontare
sempre vero,la mia stoffa è di fottuto tessuto sociale
RIT questo pezzo è senza prezzo a chi l’ha chiesto
“chiedi alla polvere” qua è diverso
non è la sociologia i film i libri o un testo,il mio rapporto fra è diretto
ci sto in mezzo e non l’ho chiesto no è l’inferno
“chiedi alla polvere” qua è diverso
non è la sociologia,i film, i libri un testo il mio rapporto fra è diretto
BRIDGE chiedi alla polvere nera,del tamburo di un revolver o a quella incolore
ma pur vera che ci avvolge,fra è la miseria
non solo soldi,uomo,che tu sia nato docile o solo per nuocere

a chi si sveglia la mattina presto
si rassegna ad un onesto lavoro,8 ore lo stesso gesto,a chi
a quell’ora stende l’ultima riga molesto,in parlantina e tace solo a se stesso,a chi
spesso tiri in mezzo,di riflesso,se rimi e ti fingi grezzo,io dis-rispetto
il credulone col mito d’uomo tutto d’un pezzo
ti basta l’acetone e ottieni un sasso compresso,fesso
a chi ha la madre che sta in ansia insonne in un letto
a chi è vestito amsa e dorme in sala d’aspetto
chi ha il padre che parla solo dialetto
cambiano i tempi e i modi,il mondo coniuga con l’imperfetto
a chi sogna la ribalta e i riflettori
e all’alba la ribalta è quella di un camion per i traslochi
per i vostri vuoti,riempiti dai nostri voti,sinistra o destra resta una trappola per topi
e a mio nonno che in sicilia ancora spreme la vite nell’orto
ed a mio padre hanno spremuto la vita dal corpo
ed al mio sporco sporco sud-sudicio a chi ha
su-subito e vuole tutto e su-subito
la mia è una genia di sconfitti,il fottuto ciclo dei vinti e finti miti
la fame è atavica e chi ha fame ingoia e non mastica
se masticasse saprebbe il mondo quanto male gli fa
RIT e BRIDGE

Chiedi Alla Polvere — Marracash
inserito da Marracash

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