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Palestra di vita
Matt Manent

♥ 2023

Nato dopo i bordi di periferia
Dove i piatti hanno sapore
Delle ore di lavoro e di sudore
E dove per quanto modesta la vita costa
E si arrotonda in nero con i soldi fuori busta
I giorni partono presto poi si chiudono tardi
Fra canali che giri e bugie che guardi
Si prende sonno lentamente
La testa è già puntata sulla sveglia della mattina seguente
Ci si abbandona a tendenze di ampio respiro
Falsate fin da zero dall’ aria viziata in giro
La verità è una realtà
Dove soffochi il resto perché il fiato lo devi alle priorità
Che ti impongono di vivere stretto e limitato
Ostaggio dell’ imperativo di stare inquadrato
E non ci sono scorciatoie
E chi le cerca spesso termina in strettoie
Nelle quali finisce schiacciato

RIT.
La via della salvezza è la forza di volontà
Dove sono cresciuto è così che va
E io ne pompo una per me stesso
Due per chi c’ ho appresso
E tre-cento per il bene andato al vento

La via della salvezza è la forza di volontà
Dove sono cresciuto è così che va
E io ne pompo una per me stesso
Due per chi c’ ho appresso
E tre-mila per il male ancora in fila

Occhi aperti, i cani in strada hanno fame
Per mangiare sono pronti anche a sbranare
qualsiasi legame
L’ aria puzza di carogna
Chi travaglia qua suda e chi ruba e traffica è il primo a scampar la gogna
L’ etica è smerciata nelle retrovie
Nei parati tra balordi come fra chi riempie discorsi e omelie
Nella società dei debiti
La chiesa consacrata al dio denaro è la sola a fare proseliti
Chi vive retto ci crede poi molte volte ci pensa
Una vita onesta non sembra dar ricompensa
E i maiali banchettano in mensa
E a te si svuota la dispensa
Marciare pulito è un atto di fede
Un altro giro di vita e un giorno di crisi
Ti fa masticare amaro mentre gli altri fan sorrisi
E tutto si fa chiaro nel sentirlo
Sto amaro puoi sputarlo quanto più resti forzato a deglutirlo

RIT.

Tengo addosso quegli sfregi che feriscono
Come segnalibri su lezione che altrove non si capiscono
Sia tu nell’ oro sia nella cenere
Più le ossa ce l’ hai tenere
Più a suon di calci tutti ci infieriscono
Dopo guai in strada e ingiuria a scuola
Inganni a lavoro, un nesso
Oggi non sono lo stesso
E apro come tagli i miei capitoli
Ogni volta che decido a chi dare velluto a chi dare gli spigoli
Agisco freddo
In giro non spreco affetto
E miro a tenermi stretto
Solo chi da rispetto
Puntando alto su ogni mio passo
Perché so che ovunque andrò troverò chi vorrà avermi col prezzo più basso
La pietà paga male
Per me equivale
Ad arruolare supposti come difesa personale
Perché fuori nessuno fa le mie veci
Quindi alla serie che altri mollano ne pompo ancora dieci

RIT.

Palestra di vita — Matt Manent
inserito da 13 Jonez

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