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Finale (recitato)
Mauro Marsu & Antonio Kaino

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12) Finale (recitato)

Avete ascoltato, le storie di questa famiglia, e vissuto le loro trame, i loro intrecci, sinceri, dolci, forti, veraci, solidi, come i tessuti che sapeva intrecciare nonna Maria. Personaggio apparentemente nell’ombra, ma nei ricordi e nella luce, di ognuno di loro. Le loro storie, o meglio, la loro storia di famiglia unita, non è adatta a fare notizia, non hanno bisogno di commettere furti o omicidi per far dire ai vicini “non capisco era una brava persona”. Loro, brave persone lo sono davvero, e incontrandole, conoscendole, è facile capirlo.E’ una di quelle famiglie come ce ne sono tante, che vivono la loro quotidianità nell’ombra, cercando come tutti, un po’ di sole a carezzargli la pelle e l’anima. E’ la loro vita che ho voluto raccontarvi, per omaggiare un quotidiano fatto di una semplicità che sa tenere la banalità ai suoi confini, e che per questo è straordinario, per forza, intensità, e vita. Siamo talmente presi dai gossip, e dalle notizie tragiche, dal male e dalla morte a cui non diamo neanche importanza se le cifre dei caduti non superano le centinaia, o le decine, se al cinismo quel giorno gira male, per fermarci a scrutare la bellezza della quotidianità. Un qualcosa che è lì, alla portata dei nostri sensi, di una bellezza e semplicità disarmante, di cui faremo bene ad accorgerci, prima che sia troppo tardi. Ma adesso è giunta l’ ora che il mio sguardo lasci quella finestra a una nuova notte preludio di un nuovo giorno, che lasci quel condominio con le aiuole non ancora abbandonate all’incuria, quel campetto, ora illuminato male da una luce spezzata dal vetro rotto di un lampione, che a intermittenza disegna ombre sulla strada, quei negozi con le serrande abbassate ancora a mano dai proprietari, che chiudono la giornata del quartiere, le auto dei lavoratori, che rientrando riempiono tutti i posti, dicendo ai ragazzi che giocano a calcio alla vecchia maniera, perché il campetto è occupato, che è ora di tornare a casa, passando sotto a quel campanile, che di sera riposa, nell’attesa di dettare, nuovi tempi. E’ ora che abbandoni tutto questo, per guardare il mondo, con una rinnovata prospettiva, grazie a una famiglia come ce ne sono ancora tante, per fortuna, la famiglia Rossi.
Buonanotte, e che i vostri occhi, come i miei, possano risvegliarsi domattina, con un nuovo sguardo.

Finale (recitato) — Mauro Marsu & Antonio Kaino

Inserito da Mauro Marsu

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