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Attento
Moreno

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Stai attento. Stai attento,
a come tira il vento, a come tira il vento.
Stai attento, stai attento,
a come vola il tempo, (2013)
a come vola il tempo. (Moreno, Stecca)

Tremendo, ne giro una dopo l'altra come ventole,
non sono un mentore.
Ah, arrivo a vele spiegate,
se non le avete capite ve le ho spiegate.
Non ci sono fate, spunto dal catrame e rimo come lame affilate.
Voi fate i VIP, tutte le sere,
non siete amici, voi siete vipere.
Facce pulite ma liberi,
altri inguaiati sguarati alla Ribery.
Adesso mio padre mi chiama per dirmi,
"attento non farti male".
Attento, il lupo perde il pelo ma non il vizio,
questo io l'ho già capito dall'inizio.
Ah, non parlo agisco, ecco il mio disco,
occhio che fuori è sempre un rischio.

Stai attento. Stai attento, (Stecca)
a come tira il vento, a come tira il vento.
Stai attento, stai attento,
a come vola il tempo,
a come vola il tempo.

Esco dal testo, supero il test,
mi chiamano idea, sono sempre in testa.
Esco troppe è un vizio,
dipende la giornata cosa porta di servizio.
Sveglia presto, non ne esco.
Soldi in prestito, auto investo.
Mille giochi di parole per dirti che,
più ti vedono più ti arrivano critiche.
Tira il vento e la bora,
tira il vento freddo labbra viola,
vola il tempo si, ma come vola?
Ma poi atterra o vola ancora?
Il tempo passa di moda, sfilate.
Parlate solo di moda, sfigate.
Remare in controvento, difficile,
come rimare controtempo.

Stai attento. Stai attento,
a come tira il vento, a come tira il vento.
Stai attento, stai attento,
a come vola il tempo,
a come vola il tempo. (Moreno)

Si parte da GE, quello che cerco,
arrivare presto con il mio rap e raggiungere un intento,
mento a dirti che sto bene al freddo, sono freddoloso,
dopo poco guardo tutti in modo minaccioso.
Ci vediamo al centro, non attendo, ti faccio aspettare,
nel frattempo devo tornare su per il cellulare,
puntualmente lo scordo come le chiavi del rottame,
mi sforzo ma ogni volta il solito discorso pare.
Abbia delle lacune, è normale, sto troppo a pensare,
dovrei eliminare un po' più di pattume,
digerire il peso delle scelte opportune da fare,
trasformare le mie lune in fortune da dare a te,
Che ne sai di me? Sto perdendo il lume per cercare di portare roba fuori dal comune,
e se mi vuoi trovare io aspetto ancora un messaggio su quel bagnasciuga,
la mia è una mappa mentale come Buzan.

Stai attento. Stai attento,
a come tira il vento, a come tira il vento.
Stai attento, stai attento,
a come vola il tempo,
a come vola il tempo.

Questo, io l'ho già capito dall'inizio,
non parlo agisco, ecco il mio disco,
occhio che fuori è sempre un rischio,
occhio che fuori è sempre un rischio.

Questo, io l'ho già capito dall'inizio,
non parlo agisco, ecco il mio disco,
occhio che fuori è sempre un rischio,
occhio che fuori è sempre un rischio.

Stecca!

Attento — Moreno

Inserito da Gabry Mangiapane

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