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Musicassetta
Ness ft. Fabio Musta

♥ 474

Ricordo come fosse ieri quello specchio nella mia stanzetta
il microfono era il pettine di mia sorella
quante pallonate contra una saracinesca
la vita va di fretta perchè il tempo non rallenta
un altro giorno che comincia in un paese di provincia
dove ciò che conta è la saluta e la famiglia
io sono quel bambino che sbadiglia e non vuole andare a scuola
urla e fa casino più di un ora allora
ricordo mamma non faceva che cucire
mio padre si incazzava col lavoro che l'uccide
ricordo la mia nonna che sorride
e soprattutto nonno con le storie e le sue 500 lire
zio con Barry White nello stereo
io "Goonies" e "Mamma ho perso l'aereo"
il pomeriggio intero
super nintendo sempre acceso
e la nazionale vantava Robby Baggio e Del Piero
il Natale
del 97 le prime
musicassette
ho le radici spesse
sapevo che il futuro non sopporta le certezze
sapevo che il presente pretendeva le dovute scelte

Ogni tanto spingo il tasto retro
vedo la vita che avevo e che volevo
e non importa se il tempo non aspetta
ascolto l'altro lato della mia musicassetta
Ogni tanto penso che sia vero
viaggiare nel passato facendo il passeggero
e lasciare che mi guidi all'aria aperta
seguendo solo il suolo della mia musicassetta

Che casino a scuola media il tempo vola su una sedia
c'era la prof e non più la maestra
lo sguardo sempre fuori alla finestra
l'algebra più complessa
e affianco al mio compagno di banco c'era una cessa
c'era il quaderno riempito di rime
il pantalone largo col cavallo basso aveva stile
inizia la paura di soffrire si
i primi amori e la vita che inizia a farsi sentire
a sedici anni coi primi lavori
non si conosceva facebook
allora la sera si andava fuori
non c'era concezione per gli errori
e si manifestava per la Moratti e i termosifoni
i primi tiri di siga i primi di canna
la fuga dagli sbirri in tre su un cinquanta
a valanga
con la cricca dei 90
e il mio migliore amico che mi lascia per una ragazza
adesso è rotto il vecchio specchio nella mia vecchia stanza
il microfono ora è vero e la mia faccia
è piena di barba sempre stanca
che palle la scuola si
ma la scuola ora mi manca
mi accorgo che nessuno qui ti aspetta
il tempo è una leggerezza
qualcosa che andrebbe gustata lenta
vorrei solo quella penna a punta stretta
e riavvolgere la vita della mia musicassetta

Ogni tanto spingo il tasto retro
vedo la vita che avevo e che volevo
e non importa se il tempo non aspetta
ascolto l'altro lato della mia musicassetta
Ogni tanto penso che sia vero
viaggiare nel passato facendo il passeggero
e lasciare che mi guidi all'aria aperta
seguendo solo il suolo della mia musicassetta
Ogni tanto spingo il tasto retro
vedo la vita che avevo e che volevo
e non importa se il tempo non aspetta
ascolto l'altro lato della mia musicassetta
Ogni tanto penso che sia vero
viaggiare nel passato facendo il passeggero
e lasciare che mi guidi all'aria aperta
seguendo solo il suolo della mia musicassetta

Musicassetta — Ness ft. Fabio Musta

Inserito da Fausto Ness Marino

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