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T.I.L.T.
Quarta Via

♥ 1023


MATH BUKOWSKI
caduta libera, il perchè di tutto ciò
è che l'uomo è un'isola e io robinson crusoe.
in guerra con le fiere, in sogno non tocco terra
ma il male peggiore è sognare di cadere.
ho smesso di parlare: usare la mia energia
per prendere fiato perchè rischio di annegare.
allucinato: non capisco cosa ho fatto,
sopraffatto dai pianti da cui sono circondato.
niente di finto: ora è crisi vera,
ogni ostacolo un pericolo o peggio una barriera.
impera la paranoia come holden, poco male,
prego un cranio di maiale, "il signore delle mosche".
ora il mio cuore manda il cervello in corto:
vivo nello sconforto, arrivo a volermi morto,
bella borto, quadra tutto come i disegni di un kilt,
paranoie, ansie e nevrosi: io vado di brutto in tilt.

JB
i miei problemi crescono: no more sorrow.
la disperazione la porto al collo, non risorgo
solchi dovuti alle lacrime, sul volto tatuate,
sono il peso di avere poche persone amate.
resto con le mie insicurezze deprimenti,
con il fardello nascosto dei miei fallimenti.
riemergere dall'oscurita di 'sta vita:
scacchi con la morte, non la perdo 'sta partita.
non chiedetemi amore: non riesco a darlo,
gioco a snake nella mente con 'sto tarlo,
in stallo, ogni volta che cado più in basso
mi ripeto: fino a qui tutto bene, prima del chiasso.
l'importante non è la caduta ma l'atterraggio:
ogni cosa che faccio comporta uno svantaggio,
isolato nel deserto ma non ho fatto un viaggio,
e se vedo una cosa buona: è un miraggio.

RIT(x2):
MATH BUKOWSKI
ora ho il cervello che delira tra: l'ira
la testa pesante, il ricordo e la paranoia
tutti gli sbatti che ci siamo fatti
persi nel labirinto della vita proprio come i matti
JB
nella testa ho come una pallina che rimbalza:
do colpi sulla tempia e non passa,
devasta tutti i miei pensieri, shit,
finchè io come un flipper non vado in tilt.

JB
jb di ferro come i leoni di zion:
ripenso da piccolo, scarabocchi con crayon,
depressione che sale, a ogni delusione i cry on.
mi chiudo nel mio mondo con uno shot di gordon.
il rimorso, chi ho nel cuore e chi ho rimosso,
in slow motion ripenso alle barre di common,
ho nei geni la ribellione dal tea party di boston,
vanto più scrupoli e pare che morti kingston.
math dice che la vita e fatta a scale,
io sapevo che c'è chi scende e chi le sale.
prima ero stabile sul pianerottolo, l'ho capito
ora sto nello sfacelo su uno scivolo infinito.
cade questo cielo, come la cenere,
zero possibilità di sottrarmi alle magie nere,
tenere duro sempre: se sei triste e vorresti morire
pensa a chi sa di morire e vuole vivere.

MATH BUKOWSKI
ed ora mi tocca rialzarmi, attaccarmi
alle poche cose certe, il buio non può accecarmi.
certa gente vuole solo danneggiarmi: duro,
ma poi a casa prendo a testate il muro.
insicuro, proiettili d'argento scavano dentro,
io voglio il sangue freddo come i rettili.
per fermarli ti tocca arrabattarti come mai:
noi siamo nati dentro ai guai e ora sappiamo fotterli.
cori delle brigate sopra al beat a tempo,
le influenze: chi ti abbandona nel peggior momento,
sentenze, la memoria la difendo
ma a ogni frammento che gremo riaffiora un ricordo.
le paure, le mie nevrosi:
intonaco sulle mie nocche, ci è arrivato per osmosi.
l'ultima rima per chi mi ricordo, in cambio
di cose per cui cambio, questa è dedicata a fulvio.

RIT(x2):
MATH BUKOWSKI
ora ho il cervello che delira tra: l'ira
la testa pesante, il ricordo e la paranoia
tutti gli sbatti che ci siamo fatti
persi nel labirinto della vita proprio come i matti
JB
nella testa ho come una pallina che rimbalza:
do colpi sulla tempia e non passa,
devasta tutti i miei pensieri, shit,
finchè io come un flipper non vado in tilt.

T.I.L.T. — Quarta Via
inserito da math.erfucker

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