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Frutti Di Panico
Quinto Mondo

♥ 1041

Mondo candido carnalità di un abbaglio,
sdraio ancora passi sulla pioggia passo, rapido,
banditi all’angolo si nutrono del mio rigoglio,
esono pallido c’è sangue sullo specchio lucido,
non ti muovere,aspetta il sole per poi perderlo di vista,
e ci sta che la notte è mistica e mi eclissa,
profondo nero suono note per l’oceano,ma,
non sono buono questo gioco è più terreno,
ho fatto a pugni col mio dio ho perso sempre io,
non so chi sono,sono il vento o l’oblio,
perché il bene non va bene ho ghiaccio nelle vene,
le mie catene sono scritte nel mio seme,
‘che usiamo droghe per lenire il dolore,
vittime dello stupore di chi ha visto il sole,
è un orizzonte dove il tempo non ha voce,
come pasolini ma a che serve la luce?
ho iniziato un alba ed un'altra senza che mi basti,
ho guardato un sole cosi triste che provava ad uccidersi,
ho quello che ogni giorno ho vissuto in pratica,
ho piantato fiori sulla luna ma restava malinconica,
non riesco a condividere la mia esistenza,
né a godere della sufficienza in questa permanenza,
lo vorrei non piango quanto dovrei,
ma mi dissolvo spesso in note e pensieri di Coltrane,
vorrei un centro da cui cominciare il moto,
per eliminare questo vuoto in cui mi sento cosi solo,
dovrei zittire le urla di un corpo che mi afflige,
ma so già che resto umano,troppo umano come Nietzsche.

Rit:chiudo gli occhi e non sono più qua
fosse per me mai non tornerei mai
chiudo gli occhi e non sono più qua
per non tornare più per non tornare mai,
x2: ogni giorno un uomo pianta sicurezze nuove nel suo campo,
ogni fiore muore reciso dal vento,
ogni frutto è gravido di panico e lo rende unico.
saremo fiori di ciliegio spezzati dal primo vento,
cadremo come alberi dietro ad un paravento,morendo,
in una corsa contro il tempo e le accuse
una morale che non cade sotto le onde fragorose,
vite,che non si spiegano secondo logica,
lotta utopica contro la coscienza che mi domina,
è l’amplesso del dissenso oltre il settimo senso,
è percezione dell’immenso è paradiso perso,forse,
è l’eternità che mi lega al dolore,
è il vincitore che si lava con il mio sudore,
‘che non importa dove se sarò me stesso,
meglio restare all’inferno che il cielo è falso.
ora che il mio suolo trema mentre l’anima s’aliena,
serve adrenalina in vena per guardare questa terra in piena,
ora che gli occhi sono stanchi di ogni pianto,
mo che,le fiamme fanno cerchio attorno a chi gli ha dato tanto,
vita, restami accanto unica vita ,
lascia aperta un uscita un altro Dio che mi benedica,
fa’ che i leoni sappiano ndi aver tradito, me,
che sfido l’infinito e che ho bisogno di un altro nemico.
Rit x2: ogni giorno un uomo pianta sicurezze nuove nel suo campo, ogni fiore muore reciso dal vento,
ogni frutto è gravido di panico e lo rende unico.

Frutti Di Panico — Quinto Mondo
inserito da Anonimo

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