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Ode A Minerva
Quinto Mondo

♥ 2422

Se dentro al sole si specchia la mia esistenza
La notte versa lacrime della tua assenza
Minerva luce ceca occhi di una belva
La notte versa lacrime della tua assenza

Chi ti possiede ci vede,chi non ci crede si avvede chi ti ritiene proverà a chiamarti fede
Minerva lascia che ti serva chi ti osserva e lascia chi con te può ledere chi vende cenere
Ispirazione massima di ogni mio grido dea dal volto schivo cedimi il tuo bacio in dono come ulivo
Donna che predichi e poi seduci e vendichi lasciami a cercare angoli in concetti sferici
Chi ci riesce ne esce con poche tessere
Chi prova a crescere versa in quadri di escher e prova a commuovere e a muovere
Persone attonite e vedi che condisci prediche con congetture pratiche
Minerva fai che possa sentire i tuoi passi ora che invadi i miei spazi ora che il solo non lo vedo a stento tra i palazzi
Posso sentire i tuoi respiri intensi impadronirsi dei miei sensi e dei miei versi i miei fratelli che hanno perso ogni speranza bruciano spliff per invocare la tua conoscenza
In ogni strada in ogni stanza la nostra terra è graffiata dall’impotenza
Di fiori attoniti su prati aridi abissi fra diseredati che comprano acidi
Aspiro
Il principio partorisce la mia fine
Respiro di due corpi che si abbracciano per non morire la gente spinge i più saggi restano ai margini, saltano agili i muri e rompono gli argini
Rivoluzione dell’anima naviga in una lacrima
Naufraga solo nel mare della vanità

Rit:eleva in me la nuova era luna piena una stella sulla luna nera e ancora una preghiera
Salva me ora che evado il mio mondo perché ho imparato cadendo e ora non vivo correndo o ti perdo, eleva me eleva me nuova era la mia chimera è persa mia chimera aria densa e all’orizzonte luce immensa danza perché l’esistenza sia fiamma intensa

Ancora pagine voltate troppe scale per il paradiso fili di lino sul mio viso mentre resto ucciso
Viaggio in blue come Davis suona tu come Hendrix si oscurano i cieli resti tu nei pensieri ricordi ieri come il vento suonava nell’aria stavano gli uccelli e intanto l’aria bruciava, Cassandra accende una lacrima la salvezza è nell’anima con violenza la brama preme la lama e ci contamina ma ,so come amare se il serpente alza la testa ci resta un’estasi dipinta e fuori è la tempesta, dea prima di andare devo credere devon sapere per non cedere alle tenebre io voglio essere dentro il tuo essere posso riflettere le lettere e poi smettere di essere ma, se il mare cresce e le onde rompono la voce, non voglio sole cerco solo pace.
Ancora brucia foglie morte e condiscile di fascino fortifica i tuoi figli e scredita ogni loro lascito
Rapidi battiti accompagnano il tuo esprimersi versi in schemi liberi nati da viaggi onirici,ho parlato invano della tua esistenza ho pianto la tua assenza e vivo di ogni tua carezza dea ,ricorda chi non ti apprezza che versi nell’indifferenza covi rabbia grezza e la tramuti in violenza pensa ci alzeremo ancora nel tuo credo e moriremo feto di un parto poco longevo di un futuro bieco passione semplice perversa e irrinunciabile unica e sola tendenza all’incommensurabile guidami al limbo della mia follia per poi ricondurmi sulla scia della via fonte d’eresia scrivi parole nel ghiaccio delle retoriche oggi ancora un giorno di tempesta d’anime su Nazareth.

Rit: eleva in me la nuova era luna piena una stella sulla luna nera e ancora una preghiera
Salva me ora che evado il mio mondo perché ho imparato cadendo e ora non vivo correndo o ti perdo, eleva me eleva me nuova era la mia chimera è persa mia chimera aria densa e all’orizzonte luce immensa danza perché l’esistenza sia fiamma intensa

Se dentro al sole si specchia la mia esistenza
La notte versa lacrime della tua assenza
Minerva lascia che ti serva chi ti osserva
La notte versa lacrime della tua assenza

Ode A Minerva — Quinto Mondo
inserito da Anonimo

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