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Ragazzi morti
Sfolla

♥ 1054

Saremo soli in un futuro non troppo lontano
morti fuori ma anche dentro, completamente
sappiamo che non ci salviamo con un "Ti amo"
perchè l'odio è più potente e vince sempre
vita da cani da riporto e da presa per il culo
su comodi divani, ma a casa non c'è nessuno
ed io resto a pensare a cazzate senza capire molto
come nel mare d'estate facendo il morto
e se mi sveglio e sono te, tento di morire
così la sveglia del cell non mi suonerà mai
peccato che, tutto questo non succederà mai
mi sveglio e sono sempre me, ed'è meglio dormire
tanto il tempo qui è una merda di solito gente
ed io come il paziente di polito germe
perchè negli anni ho incontrato malanni
e non so che aspettarmi, non so che inventarmi
e scusa ma non sono il tipo da pezzi impegnati
che ti aspetta con l'anello da 20 carati
ti stringo forte coi miei kili, 20 bagnati
e abbiamo lo stesso sorriso anche se ho i denti cariati


RIT:
e dormo poco se penso al resto e un secondo dopo già mi detesto
e ho perso i soldi, i volti e sopratutto i conti,
questi posti e tutti i cazzi nostri
magari esco, magari riesco, ma dopo resto
in giro con l'umore nero come Carlo Conti
che sembriamo dei ragazzi morti

e forse un po lo siamo davvero
e non ce ne accorgiamo nemmeno
mi vedi e sono al limite nella mia stanza
te la vivi bene? Beh abbastansia
come quando lavoravo con gli straordinari
ora che ho pure il volto che è segnato dagli orari
fisso il tuo per un secondo e cerco di lanciare segnali
sorpassati ai 100 all'ora come quelli autostradali
scrivo testi che a parlarne mi verrebbe da ridere
sai che ho una testa di merda inguaribile
di quelle che sanno sognare ma non vivere
pensa che so disegnare ma non scrivere eh,
se hai avuto tutto senza mai fare un cazzo
se hai pagato solo perchè hai pagato
io sto bene solo quando non mi alzo eh,
sono affamato solo perchè ho fumato
così è la vita, sto a scrivere come un pazzo
Giacomo Poretti che finisce il suo romanzo
ma poi quando l'ho scritto non sono mai soddisfatto
e lo butto prima che muoia e lo faccia qualcun'altro
la vita è una poesia ma non esiste una parafrasi
da questa malattia non se ne esce con le analisi
l'amore è un movimento che porta paralisi
è il mito delle due metà ma anche delle tue metastasi

RIT:
e dormo poco se penso al resto e un secondo dopo già mi detesto
e ho perso i soldi, i volti e sopratutto i conti,
questi posti e tutti i cazzi nostri
magari esco, magari riesco, ma dopo resto
in giro con l'umore nero come Carlo Conti
che sembriamo dei ragazzi morti

Ragazzi morti — Sfolla

Inserito da Crystyan98

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