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LA BALLATA DEI PARASSITI
Shezan Il Ragio

♥ 669

LA BALLATA DEI PARASSITI:

Son già tre notti insonni
sei steso ma non dormi
ti mostrifichi e non sogni
ti agiti e ti tormenti la vita ti passa davanti
a kilometraggi impressionanti
evidenzia gli errori
scarta le cose migliori
s'accorciano i respiri
mischiandosi i sapori
che in negativo risaltano come tag coi pantoni
l'essenza della tua coscienza mostra la sua fantascienza
quint'essenza della fatiscenza
umana putrescenza
son brutti momenti e ti accorgi
che la colpa è solo di sti sorci
subdoli e contorti
che rosicano verdi come slime
spigoli da smussare con un bel nose grind
da rewind moviola replay solenne stand by
trick in musta a quei babbei
spalmato sul sofà come un pascià
mi gratto gli zebedei
suco lainz
sfottendo chatty boy
che non mi fanno caga
faccio la mia gara osserva ascolta impara
la voce del sahara seccherà chi bara
il che mi ripaga
uguale un funerale con la fanfara
sei al brevo uomo
in equilibrio ti apro come un libro
ti chiudo ti escludo ti lascio solo col tuo grido nudo
c'hai i capricci dei monelli
bisbigli origli farfugli rimasugli
fai pasticci ti sfracelli
perchè in te non c'è magia pochissima energia
leggo il presagio s'accende la spia
brillo su oscure presenze
che ballano il valzer
che solo tirando crepe darebbero speranze
poveri diavoli tra i deboli fate proseliti
qui da noi vi si abbatte col brain e la fantasy
di cui siamo fertili
mentre siete persi nella nemesi
ignorando i vostri gemiti
triplicheremo di volume come lievito madre
uscendo vittoriosi da sto complotto di schìfosi

Rit: Questa è la ballata dei parassiti, sempre scazzati, furbescamente
disinteressati
viscidi ingrati, i primi ad essere serviti, riveriti, pervertiti, da una fifa atavica che li ha invertiti,
li trasforma che li ammorba, la tua buona fede vien distorta, in una sorta,
di convivenza autodistruttiva e amorfa, che il tuo gran cuore difficilmente sopporta

Musico un calcione per chi infanga il tuo nome
cattiva informazione
menzogne congetture
menti impure fattucchiere
architettano catture
gettando pattume e malafede
su chi segue le sue trame
di voi erbacce faccio tutto un fascio vi appizzo e non taccio
portate jella come un fattaccio
malvisti come forestieri di passaggio
dediti al saccheggio
di altrui ben godi bruciati i ponti in tanti state fuori
andersen dall'amore che ci spetta
indegni alla vendetta
buoni solo a far maletta
macchietta la balotta con te scarseggia
una grezza che non è in scaletta
il viaggiatore aspetta
temporeggia cauterizza
dai cantieri dirigo i lavori
e non patteggio i miei pensieri frizzanti
leggo manuali muovo fader funzionanti
dopo turni in studio massacranti
c'è una parte di me che chiede di scordarvi
e un altra parte che mi obbliga a bruciarvi tutti quanti
fingi taci e mi assecondi
te la racconti
poi te la ghigni sotto i baffi insieme agli altri perdenti
dimentica e perdona storiella bella e buona
l'invidia di bologna su di me sai non funziona
quando la zizzania punge
arriva li e non funge
calci in faccia con le fanghe
la gambizzo con le spranghe
difficile di trovarne d'intenzioni fraterne
se non salite il duro calle del sistema siete falle
tremate vermi mentite son le vostre spoglie
scannatevi a piacimento
e poi fuori dalle balle
passi lunghi e ben distesi
siamo intesi non è frutto di paresi
la risposta a quei giochetti da viziosi bavosi
da scendimento
che allontanano ogni possibilità di riavvicinamento

LA BALLATA DEI PARASSITI — Shezan Il Ragio
inserito da Cantieri Shezan

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