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Sono tuo simile
Signor K. ft. Vocalamity

♥ 1344

(Signor K.)
Sono invisibile, possibile che non ti accorgi,
che non mi scorgi,
vuoi vivere al sicuro, da quel muro non ti sporgi,
il tuo giudizio è una barrira,
il pregiudizio è una bandiera
e c'è chi crepa per varcare la frontiera,
ma tut non vedi, tu non senti, tu non parli,
tu guardi,
sei un bravo cittadino,
io sono clandestino, non posseggo il mio destino, capo chino e non fiatare,
la legge che non devo mai scordare.

(Retrazman)
Anche stanotte lo passata poco bene,
poco conta, ora conta andare giù al cantiere,
c'è il capo che non vuol sentire scuse,
è il primo che minaccia di ricacciarmi al mio paese,
cosa ci posso fare?
accettare questa condizione animale o tornare ad elemosinare,
dunque penso al futuro di mia figlia,
mentre mi scontro con un presente che mi umilia.

(Signor K. e Vocalamity)
Sono tuo simile,
ma io sono invisibile,
la differenza è tangibile,
la mia pelle è differente, la mia lingua è differente
e senza documenti la mia vita vale niente.
Sono tuo simile,
ma io sono invisibile,
la differenza è tangibile,
ho una cultura differente, religione differente
e senza dignità la mia vita vale niente.

(Signor K.)
E' da mesi che non paga, io domando e lui divaga, io non mangio ma lo stronzo se ne frega,
c'è chi prega il suo padrone, chi si piega ad un sermone,
non mi spoglio del mio orgoglio, io non voglio compassione,
sono vivo,
respiro,
non mi rassegno a un esistenza da fachiro,
chi è il vampiro?
io vivo di espedienti e stringo i denti per la mia famiglia,
tu vivi per i soldi, per la villa, per quell'auto che scintilla.

(Sitron)
Per ogni circostanza che disapprova, tra me e il padrone c'è una distanza che non rimuovo,
paese che vai usanza che trovo,
se arriva la finanza, lui se ne va in vacanza di nuovo,
nato sempre in partenza, se mi ritrovo col contratto in scadenza aspetto un altro rinnovo,
per lo stipendio in sostanza ci provo,
ma se è da fame non nutre neanchè una speranza che covo.

(Signor K. e Vocalamity)
Sono tuo simile,
ma io sono invisibile,
la differenza è tangibile,
la mia pelle è differente, la mia lingua è differente
e senza documenti la mia vita vale niente.
Sono tuo simile,
ma io sono invisibile,
la differenza è tangibile,
ho una cultura differente, religione differente
e senza dignità la mia vita vale niente.

(Signor K.)
Al mio villaggio era un miraggio,
il rito del passaggio,
attraversare il mare ed abbracciare quell'ormeggio,
adesso sono ostaggio
del mio personaggio
senza quel permesso io non sono più me stesso,
compresso
dentro ad un quadrato, relegato alla funzione
d'operaio su cauzione,
di un salario in promozione, condizione di precario, necessario al tuo mercato,
straniero nel tuo stato sono un immigrato.

(Freddy Fred)
Ti parlo di come vivo e stringo i denti
e tu mi guardi il viso e i lineamenti, è il segno dei troppi stenti,
sono le venti e non ho ancora mangiato, perché ho usanze e ritmi diversi da chi qui c'è nato,
un altro giorno è andato sbagliando il verso,
ma chi è straniero? chi è di casa? chi è diverso?
partito con un viaggio e rimasto senza poetica,
io
migrante italiano in America.

(Signor K. e Vocalamity)
Sono tuo simile,
ma io sono invisibile,
la differenza è tangibile,
la mia pelle è differente, la mia lingua è differente
e senza documenti la mia vita vale niente.
Sono tuo simile,
ma io sono invisibile,
la differenza è tangibile,
ho una cultura differente, religione differente
e senza dignità la mia vita vale niente.

Sono tuo simile — Signor K. ft. Vocalamity
inserito da jackanapes

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