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Ti penso ancora
Simoncino La Maison

♥ 2942

Io partirò te lo prometto me ne andrò di qua viaggerò dentro ai tuoi occhi il giorno che sarai il mio mare....
Ti parlerò di tutto, di cazzate le più varie, solo per dimenticare che mi fa ancora male.
Adesso basta vattene, non tormentarmi
scarico la rabbia sopra un beat per non pensarti
credi che sia facile ogni notte sognarti,
e svegliarmi disilluso con la voglia di chiamarti?
Vorrei parlarti a tu per tu dirti:" Non è vero,
il tempo non guarisce quello che ti brucia dentro."
Vorrei confessartelo,ma al solo pensiero
mi trema la voce, smetto di essere sincero
mi guardo indietro troppo spesso in sto periodo
all'ombra dei rimpianti un'armatura di alluminio
che si sfalda se penso a dirtelo, come mi dicono
ma non lo faccio non voglio rendermi ridicolo
so quello che voglio stanne certa non si scorda
tu, fammi battere il cuore fino a che esploda
lo vedi certe cose restano che cosa credi sto scrivendo sopra quei foglietti come mi chiedevi
fiumi di parole mitragliate sopra un foglio
resto fermo qua, per non perdere l'orgoglio
io voglio aprile, rose biache, primavera
voglio fermare il mondo e chiederti com'era
voglio sentire il tuo corpo caldo a me vicino
ti sento ancora nell'aria, io ti respiro
vivo distante è un mondo troppo stretto Cristo
io devo andarmene amore se no impazzisco.

Rit: Io partirò te lo prometto, me ne andrò di qua viaggerò dentro i tuoi ochhi il giorno che sarai il mio mare........

Io ti cerco ancora, dentro gli occhi dlle donne
cazzeggiando giro a random ritrovandomi in via Bonnet
passo in piazza Repubblica, hotel, metropolitana
sono vicino a te, ma sei già troppo lontana
parli di come va, ascolto sentendomi comparsa
ora cerco di imprigionare i miei demoni su carta
esco con amici non ci penso, rido e scherzo
ma tu mi hai rubato il cuore, fai invidia a Lupin III
ora te lo tieni in camera ci giochi, lo stritoli
ho la testa tra le mani Milano gela come i siculi
ma mi rimpiiangerai il giorno che tua madre
ti guarderà sprezzante e ti dirà che se ne sbatte
forse lì ti mancherà quell'essere complici
alle tre di notte alla cornetta interlocutori cronici
i tuoi occhi che brillavano quando mi guardavi
le sere in cui stavo bene con te sentirci bravi
poi psicologi a curare questo mio male infinito
chiuso in camera a pensare:"Dio, quanto va da schifo."
La gente non mi capiva avevo lo sguardo strano
gli amici non mi capivano, ero lontano
in un viaggio sola andata verso orizzonti limpidi
presi il treno sbagliato sola andata verso gli inferi
dove le fiamme sono gelide come la bora
databile 2005.........Ti penso ancora.......

Rit
Bridge:
Milano mi ascolta quando parlo
Ti amo se lacrimo
Poi pioggia di laudano
Mi calmo, mi armo e....
Non so neanche poi perchè
Che testa stupida che ho
Che pensa ancora a te.

Ti penso ancora — Simoncino La Maison
inserito da Dylan

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