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Messia
Sonanda

♥ 663

(Skuba)
Ti chiamavi Ra, ti pregava Attila
ed aldilà di tutto prometti a tutti l'aldilà
e stai negli occhi del Dalai
come nel kamikaze che ha cambiato New York e il suo skyline
la carità che davi, l'unica ancora, l'hanno coperta con altari e rosari
e permetti la metafora, se vivi tra le volte stellari
ci hanno detto di cercarti in mezzo ai mari

(Rit.)
Fino a sabato sul trono e la domenica ai canti, se il tuo sangue sa di Chianti perdono
il tuo sangue io lo vedo dentro gli aghi dei fatti e sulle mine antiuomo
io mi incazzo con mammina se non mi cucina tu rifiuti l'oro
mangi in mezzo ai ratti, porgi l'altra guancia
e col mio cuore sulla tua bilancia non so più chi sono

(Skuba)
Ecce homo, la vita è un aquilone e tu ci insegni a ridere del tuono
e non ti trovo fra i bigotti incravattati
ma nella fame e nella sete del barbone sulle scale di ogni duomo
qual è il peccato originale? Se lo chiedo dicono è peccato domandare
dimmi che fare tu, non il confessionale
hai cambiato Maddalena? puoi cambiare il mondo che mo va a puttane

(Rit.)
Fino a sabato sul trono e la domenica ai canti, se il tuo sangue sa di Chianti perdono
il tuo sangue io lo vedo dentro gli aghi dei fatti e sulle mine antiuomo
io mi incazzo con mammina se non mi cucina tu rifiuti l'oro
mangi in mezzo ai ratti, porgi l'altra guancia
e col mio cuore sulla tua bilancia non so più chi sono

(DoubleGJ)
Solo chi non soffre può capire poco quello che gli passa
non ha risposta alcuna e qui nessuno ha la proposta
dimostro caso in caso come quando San Tommaso mise il dito
nel costato e constatato che tornato era, il creatore della sfera che gira
riportò a galla la speranza di una fede sincera
ginocchia a terra tra terrore e stupore
una lacrima di gioia e del dolore il sapore
a volte mi ritrovo perso con lo sguardo volto verso al cielo
soprattutto se il sentiero si dipinge di nero
se sincero riesco ad essere non chiedo benessere
ma le maglie migliori di un destino da tessere
a volte sembra giochi come il gatto con i ratti
io parlo con parole e lui risponde con i fatti
e spesso sento solamente l'eco delle rime
e invece con lo sguardo di un bambino lui si esprime
dice cose che nessuno capisce
ma la gente con la fede in qualche modo intuisce
non c'è dato sapere, ma possiamo comprendere
e difficile da avere una mano da tendere
Ed io, vorrei avere quella fede
spudorata di chi ci crede
e che sa sempre cosa è giusto
e Dio, non mi dice come si fa



(Rit.)
Fino a sabato sul trono e la domenica ai canti, se il tuo sangue sa di Chianti perdono
il tuo sangue io lo vedo dentro gli aghi dei fatti e sulle mine antiuomo
io mi incazzo con mammina se non mi cucina tu rifiuti l'oro
mangi in mezzo ai ratti, porgi l'altra guancia
e col mio cuore sulla tua bilancia non so più chi sono

Messia — Sonanda
inserito da kelevra mc

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