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Alla Luna
Svart Moyo

♥ 1894

Titolo: Alla luna
Questa sera io scrivo alla luna amica insicura
che la notte culla tutta la natura come un lupo ululo alla sua figura
la risposta che mi dai è muta chiusa in una bolla buia
pallida come il tuo abito da sera colorato da un foulard di nube nera
un mantello di stelle invidiose
gelose di te regina del cielo che fai l'amore
con il sole
se ho bisogno di conforto guardo in alto
il tuo bianco corallo
raggi di coraggio quando sono stanco
tu che ogni giorno giri il mondo
sembri un foglio dove vedo ritratto tutto quel che voglio
sei romantica in ambito poetico
hai una sosia che è riflessa nell'oceano
tu sei la luce sul cuscino
la notte senza respiro
l'alba del vampiro
la madre di ogni mattino

RIT.
E sono ancora solo
e scrivo alla luna
lei mi comprende al volo
in ogni notte dura
ricopre questo cielo che oggi fa paura
ma proprio perché tremo fisso la luna.

Oh luna storta lunatica ingorda
voce dell'anima nascosta se mezza piena la si mostra
conosco ogni tua forma anche quel sorriso verticale qualche volta a notte fonda
ti guardo e scrivo la canzone di una vita ma non esiste rima che possa toccarti con le dita
spigami il mio io perché non credo in dio
e fa che mio fratello abbia un futuro migliore del mio
perché straccio tutto e mi abbandono
perché amo quel che faccio ma odio quello che sono questi attimi scorrono lenti ma irrefrenabili
do il meglio per chi amo per poi perderli come
coriandoli
perché nelle ossa non sento dolore
perché ho una sommossa di battiti nel cuore
ferma li mi fissi senza più calore
luna bastarda fredda senza parole
mentre la terra muore
non nasconderti tra gli alberi
adesso guardami
filosofizza su sta vita e dopo un po' curami i postumi
eclissandoti arrossisci perché non sai come dirmi
che la mia medicina è veleno per gli altri
tu che sei gli occhi innocenti di ogni mio amico
tu che sei l'eco muto di chi ancora cerca aiuto
mentre il mondo è fermo e fissa i fuochi d'artificio
fisso te perché ascolti ancora quello che ti dico.

RIT.

E intanto resto giù
accendo una abasciur
mi lascio solo e tu a guardarmi sempre più su
prendo la tua fase la descrivo su una base
e tu che te ne vai senza mai tornare più.

RIT.

Alla Luna — Svart Moyo

Inserito da Fausto Ness Marino

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