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CITTA' DEGLI ANGELI
TANK

♥ 846

Come ogni mattina apri gli occhi in questo giorno
È opaca sta città come in quel soggiorno
La chiesa il santo padre il cero su tua madre
Il sole si fa grigio non riesci a respirare
Eppure la tua immagine non lascia trapelare
La verità sul volto che vorresti non odiare
Il peccato non si può lavare
Come fai a dimenticare
E a mangiare finto amore su quei libri dell'orrore
Sul tuo viso quella lacrima brucia per ore
impazzisci dal dolore ma impazzendo troppe volte
non riconosci più quel viso scarno dalla morte
la tua vita è forte e lei ci gioca a sorte
le bambole le hai rotte, gli incubi la notte,
la tua ingenuità l'hanno rubata troppe volte

Rit.
Senti urla nella notte l'incubo è infinito
Tornare a casa presto senza alcun motivo
Non sai cosa aspettarti e mentre aspetti il domani
Il demonio è suo pastore e la trascina per le mani
Le grida di tua madre in questa notte così fredda
Il corpo è sul divano ma chissà dove ha la testa
Quella spada senza toccarti ti ha ferito
Sta città c'ha gli angeli ma non è certo il paradiso

È lei la donna di casa e assembla
La vita coma pezzi di pezza su un pezzo di tela
Muove le sue mani come nulla fosse
E nasconde perfettamente i suoi silenzi con la tosse
Regala i suoi brevi discorsi a senso
Ridendo di se stessa dei difetti e di un mondo diverso
Ha perso il senso della realtà ed è perverso
Quel suo cuore con le cicatrici e tutto il resto
Vorresti stare tranquilla in una villa
Tuo marito un bambino e una stupenda famiglia
Ma tu stessa sei figlia
Di una notte sbagliata con lui che l'ha sedata mentre strilla
E i pensieri a casa mordono la testa e pensa
Alla mamma rinchiusa in quella tempesta
Il divano di casa le dava un aria serena
Tra le braccia del suo dio che l'accoltella sulla vena

Rit.
Senti urla nella notte l'incubo è infinito
Tornare a casa presto senza alcun motivo
Non sai cosa aspettarti e mentre aspetti il domani
Il demonio è suo pastore e la trascina per le mani
Le grida di tua madre in questa notte così fredda
Il corpo è sul divano ma chissà dove ha la testa
Quella spada senza toccarti ti ha ferito
Sta città c'ha gli angeli ma non è certo il paradiso
Questo posto non ha il coraggio di affrontarti
i tuoi problemi non sai a chi raccontarli
li tieni stretti dentro al cuore
perchè non si risolveranno mai con le parole
Vorresti scappare e fuggire lontano
Da quella casa dove il peccato ha messo la mano
dove tremano tutti i sogni che hai
e capisci che così non avranno fine mai
nell'amore distrutto trovi il tempo scaduto
osservando il demonio che t'aspetta seduto
Forse tutto poteva essere diverso
Ma un padre non ce l'hai ed è da li che hai perso
Nelle fauci di questa immensa giostra
Gira il mondo gira ma non lo fa a posta
Il fiatone la corsa l'imprevisto talvolta
Rischia di non farti fare in tempo per salvarla un'altra volta.

CITTA' DEGLI ANGELI — TANK
inserito da federicadogo

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