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Lettera alla ciaciò
Totò Nasty

♥ 1917

Da solo in bilico come ai tempi Telenorba
vivo da cani, lascio lei e mi sposo Zorba

Caro amore mi dispiace di non essere capace
a mantenermi come ti piace stretta a me come ti piace
solo per te come ti piacerebbe pure
ma non puoi toglier Dienne dalle sue strane avventure
amò mi manchi, l'assurdo è il suo contrario
come hai fatto fino adesso a star appresso al mio drogaio
io fisso con la fissa di te in sdraio in qualche villaggio strambo
dove ci provano un paio meglio di me che m'inguaio
in procedimenti alternativi per far soldi
procedimenti alternativi dei miei sogni
spray in ubriachezza come ogni sballone
che si rispetti senza ragazza né bisogni
me ne allontano non essendo io all'altezza
mo che la sentono diranno che stronzata è questa
faccio fatica le volte buone sulle dita
e voi mi fate ancora credere che io valga la sua vita
baci da giuda ma lo dici sorridendo
se il solletico fa effetto e il cuore batte sopra i cento
solamente a noi l'han detto come fermare il tempo
lingue col tatto vanno a rilento e la testa spengo
se mi dai baci appiccicata a me vicino
luce gialla in comodino noi che parliamo da un casino
ed io per primo vorrei stare appresso alle cazzate
ma dalle facce in giro non mi diverto manco più d'estate
mi tengo a tiro tanto cosa vuoi che capiti
i vizi rimangono pure se ti cambi gli abiti
per questo vivo come sai o t'immagini
nei miei contesti fragili discutibili nel marketing
bolle di sapone con cui faccio divertire i diavoli
messi in mezzo al cazzo a mo' di cavoli
tavoli da ristoro che non prenoterò mai
perché tu aspetti un quarto d'ora ma son tre ore di freestyle...


Lettera alla ciaciò — Totò Nasty

Inserito da Michele Sperà

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